Napolitano premiato a Tel Aviv: Continuerò ad adoperarmi per la democrazia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:02

Un ruolo attivo nell’agenda politica dell’Italia, a guardia della Costituzione e della democrazia. E’ questo il compito che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, auspica di adempiere negli ultimi 2 anni di permanenza al Quirinale. Insignito ieri del premio “Dan David“, conferitogli a Tel Aviv per l’impegno profuso a difesa delle democrazie italiana ed europea, il capo dello Stato ha ribadito la volontà (e la necessità) di garantire il rispetto della Carta costituzionale per permettere alla democrazia di fare un ulteriore scatto in avanti. “La democrazia – ha spiegato Napolitano alla platea di Tel Aviv – richiede attente cure, verifiche critiche e se necessario riforme”.

L’entusiasmo di un ottuagenario – In barba all’età anagrafica, Giorgio Napolitano ha ieri ostentato l’entusiasmo di un “neofita” quando, insignito dell’importante premio “Dan David” a Tel Aviv, ha promesso di proseguire nel suo attivismo politico con entusiasmo e convinzione. “La legge oggettiva dell’età – ha osservato l’inquilino del Quirinale – colloca la mia persona e la mia azione nella dimensione del tempo passato, ma non mi sottraggo alla responsabilità che ancora mi spetta esercitare operando per l’ulteriore marcia della democrazia”. Un’affermazione con cui il capo dello Stato italiano ha strappato un applauso convinto al pubblico delll’Università  israeliana, che ha assistito alla consegna del Premio “Dan David” conferitogli “per l’impegno per il rafforzamento dei valori e delle istituzioni democratiche in Italia e in Europa”.

Una democrazia da tutelare – “La democrazia – ha continuato Giorgio Napolitano – neppure se sia stata ricostruita come in Italia sulle forti basi di una moderna Costituzione, può considerarsi compiuta e vitale una volta per tutte. Essa richiede attente cure, verifiche critiche, riforme se necessario e comunque nuovi sviluppi in rapporto al mutare dei tempi e delle esigenze. Ed è mio dovere – ha ribadito il presidente della Repubblica – adoperarmi perché in questo senso si esprima in Italia uno sforzo condiviso”.

Con lo sguardo all’Europa – E nel suo discorso il capo dello Stato non ha dimenticato di oltrepassare i confini italiani: “L’impegno per la democrazia – ha ripreso Napolitano – non può restringersi in un orizzonte nazionale. E’ essenziale che dall’Italia, come da tutti gli Stati membri dell’Unione europea, si contribuisca a rafforzare e fare avanzare i valori e le istituzioni che caratterizzano l’integrazione dell’Europa come grande esperienza di democrazia comunitaria e sovranazionale. Vanno arricchite le possibilità di partecipazione dei cittadini al processo di formazione degli orientamenti e delle decisioni dell’Unione – ha aggiunto il presidente della Repubblica – e vanno garantite la trasparenza e l’affidabilità delle istituzioni dell’Ue”.

Maria Saporito