Report: meritocrazia, tessera del tifoso e rifiuti

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Gabanelli conduttrice reportParentopoli-Puntata incalzante quella Report di domenica 15 maggio in prima serata Rai3. Subito si parte con un tema scottante: l’Italia e la meritocrazia. Avrà il meccanismo del concorso, che sembrava potesse garantire trasparenza e regolarità nelle assunzioni, effettivamente eliminato il cosiddetto sistema delle raccomandazioni? Sabrina Giannini ripercorre le tappe della scabrosa vicenda che ha investito il concorso notarile dell’ottobre 2010, dove la scoperta di un presunto imbroglio da parte di alcuni membri della commissione volto a favorire alcuni partecipanti, ha suscitato una vera e propria ribellione dei concorrenti. Si passa poi alle università e, nello specifico, a quella romana de La Sapienza, il cui attuale rettore Luigi Frati, si può dire che “giochi in casa” nella gestione dell’ateneo: tra i professori ordinari della facoltà di medicina si contano ben cinque parenti prossimi del rettore stesso. Si passa infine ad analizzare presunti imbrogli anche nel concorso del Consiglio di Stato, organo che, paradossalmente, ha tra i suoi compiti il controllo del regolare svolgimento dei concorsi.

Tessera del tifoso- Archiviato, non con pochi dubbi, il tema “parentopoli”, si passa a verificare il funzionamento pratico della “tessera del tifoso”. Pensata e realizzata con lo scopo di garantire una maggiore sicurezza negli stadi, nonché per facilitare l’accesso in questi luoghi a coloro i quali non sono considerati “soggetti pericolosi”, sembra essersi invece rivelata uno strumento commerciale ad uso delle banche. Sono infatti queste a rilasciare la tessera ai richiedenti, i quali possono godere di non poche agevolazioni economiche nella sottoscrizione della carta. Il risultato? Nessun giovamento per i tifosi ma molti per le banche. Esemplare il caso della Fiorentina che, pur avendo 36.000 tifosi “tesserati”, conta meno della metà di abbonamenti.

Rifiuti- Nell’ultima parte della puntata si cerca di rispondere ad un quesito ormai molto diffuso nella nostra penisola: come mai l’Italia, malgrado il suo elevato grado di industrializzazione, non è ancora riuscita a risolvere la questione rifiuti? L’equipe della conduttrice Gabanelli lo chiede a Ezio Orzes, ex postino del comune di Ponte nelle Alpi (BL), ora assessore all’ambiente. In pochissimi mesi l’uomo è riuscito a dar vita ad un sistema di raccolta differenziata e di smaltimento rifiuti che ha più che dimezzato i costi del comune in materia, nonché la tassazione dei cittadini stessi. La quota della differenziata del comune nel bellunese è oggi ad un livello superiore al 90%, il più alto d’Italia.

Maria Serena Ranieri