17 maggio, Giornata mondiale per l’ipertensione arteriosa

17 maggio, Giornata contro l’ipertensione. Si celebra oggi la settima Giornata mondiale dedicata all’ipertensione arteriosa. Questa patologia, che affligge un numero considerevole di persone e può provocare disturbi e danni di diverso tipo all’organismo, può essere tenuta sotto controllo con farmaci e uno stile di vita sano. In Italia gli ipertesi sono almeno 15 milioni con una mortalità di circa 240.000 decessi. Proprio per sensibilizzare e informare le persone lo slogan della manifestazione è “Conosci i valori della tua pressione e raggiungi l’obiettivo”. In tutta Italia oggi verranno allestite circa 100 postazioni dove sarà possibile misurare gratuitamente la pressione arteriosa grazie al contributo di personale specializzato che distribuirà materiale informativo e fornirà indicazioni utili per la conoscenza dei propri valori. Per sapere qual è la postazione più vicina dove poter effettuare il controllo gratuito, basterà consultare il sito della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, www.siia.it

Scarsa informazione tra gli italiani. Secondo i dati rilasciati in seguito ad un sondaggio Doxa Pharma, commissionato dalla Siia, la Società Italiana Ipertensione Arteriosa, molti italiani non sanno cosa sia e la metà degli intervistati non conosce quali siano i valori normali di pressione massima e minima. Secondo il sondaggio il 67% degli italiani non ha mai ricevuto informazioni sull’ipertensione arteriosa mentre l’82% non ha mai cercato o chiesto informazioni in merito e questi dati riguardano soprattutto i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni residenti al Centro e al Sud.

Cos’è l’ipertensione arteriosa. L’ipertensione arteriosa è un aumento a carattere stabile della pressione arteriosa nella circolazione sistemica. E’   una malattia  caratterizzata da un aumento considerevole della pressione sanguigna sulle pareti delle arterie di grosso calibro con valori oltre la norma. Solo in Italia, si contano circa 240mila morti all’anno legate a questa patologia  che è anche responsabile nel  47% di casi di tutte le forme di cardiopatia ischemica e nel 54% degli ictus cerebrali portando a circa  7,5 mln di morti premature. Si distingue tra pressione massima quando il cuore si contrae (sistole) per spingere il sangue in circolo (pressione sistolica) e minima quando il cuore si rilascia (diastole) per riempirsi di sangue (pressione diastolica). I normali valori sono ritenuti tra 80 di minima e 120 di massima. Si inizia a parlare di forme lievi di ipertensione con pressione diastolica compresa fra 90 e 95 mmHg e/o sistolica fra 140 e 160 mmHg.

Adriana Ruggeri