Dario Fo: Berlusconi ha preso una sberla. Per lui uno tsunami

“È una sconfitta epocale per Berlusconi, una vera e propria apocalisse”: il commento del premio Nobel, Dario Fo, al risultato elettorale di ieri a Milano è tranchant. L’autore e regista teatrale, interpellato da Il Fatto Quotidiano, ha profetizzato l’inizio della fine del berlusconismo e l’avvio di una fase nuova. “Il Cavaliere – ha continuato l’istrione – ha preso una sberla che lo ha messo in ginocchio”. Ma nella sua analisi, Fo non ha lesinato “stoccate” neanche al Pd: “Se Pisapia vince – ha tagliato corto – di sicuro non è grazie a loro. I dirigenti del Pd devono cambiare registro e ascoltare la base”.

La goccia prima del diluvio – “Ha preso una sberla che l’ha messo in ginocchio. D’ora in avanti gli andrà tutto male. Per lui ci sarà uno tsunami. Come si dice in milanese, è cont el cü per tèrra“. Il premio Nobel per la letteratura, Dario Fo, non ha dubbi: la “voltata” di Giuliano Pisapia ai danni di Letizia Moratti ha certificato la fine politica del Cavaliere. Un risultato che ha spinto l’attore a intonare un de prufundis: “È una specie di capovolta generale della situazione – ha continuato il regista – È una sconfitta epocale per Berlusconi. È un’apocalisse per questi governanti che arriverà a crescere. Il voto di ieri è solo la prima botta, come i temporali. Prima una goccia, un lampo, un tuono, poi il diluvio“.

I milanesi stufi – Il motivo del presunto cambiamento? “I milanesi – ha osservato Dario Fo – hanno cominciato a capire che la città non può continuare a essere spettrale, disumana. Ma il voto di ieri non è un miracolo. È un voto che arriva grazie al lavoro di tanti: artisti, pittori, intellettuali che hanno parlato alla città. Pisapia si è circondato di queste persone. Di sicuro non grazie al Pd – ha sottolineato l’attore – Pisapia non era il suo candidato alle primarie, ma le ha vinte e ora è arrivato al ballottaggio davanti a Letizia Moratti”.

Pd ascolti la sua base – L’antipasto alla stoccata riservata ai dirigenti del maggior partito d’opposizione: “Il Pd con queste elezioni – ha continuato l’autore di “Mistero buffo” – deve capire, una volta per tutte, che deve ascoltare la base, il suo elettorato. Capire le indicazioni che gli fornisce, stare sul territorio. Insomma i vertici del Pd devono cambiare registro, ritmo”. E sulla possibilità di Pisapia di coronare il sogno di “conquistare” la città di Milano? “Ce la può fare con il programma pulito che ha portato in giro per i quartieri – ha affermato il premio Nobel – senza giochi di prestigio, senza fango, come gli altri. C’è una vampata nuova, la gente è stufa di questi politicanti. Bisogna continuare senza tirapiedi – ha concluso Fo – sulla strada dei valori che l’hanno portato a essere davanti alla Moratti”.

Maria Saporito