Elezioni: a Napoli De Magistris stacca Morcone

Il risultato consegnato ieri dai napoletani ha dell’incredibile. Il candidato del Pd, Mario Morcone (su cui era scesa anche la “benedizione” dei vendoliani) si è fermato al 19,2%, abbandonando per sempre il sogno di poter entrare a palazzo San Giacomo. La sfida al ballottaggio avrà quindi per protagonisti il pidiellino Gianni Lettieri (che ha ieri ottenuto il 38,5% dei consensi) e il dipietrista Luigi De Magistris (27,3%). Un confronto che si prefigura particolarmente appassionante, in cui i voti lasciati in “eredità” dal Pd e dal Terzo polo faranno la differenza. Per il momento i due aspiranti sindaci si limitano a rilasciare dichiarazioni piccate, contribuendo a mantenere alta la tensione ai piedi del Vesuvio.

Un voto clamoroso – Una cosa è certa: il verdetto uscito ieri dalle urne di Napoli è stato poco soddisfacente sia per il centrodestra che per il centrosinistra. Lo è stato per il Pdl che qui, con il candidato Gianni Lettieri, sperava di centrare l’obiettivo al primo turno, anche grazie all’attiva partecipazione del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che venerdì scorso era sceso in città promettendo “mari e monti”. E lo è stato ancora di più per il Pd, che ha clamorosamente sbagliato il suo “investimento” elettorale, puntando su un uomo poco conosciuto, che ha dovuto farsi carico delle deficienze lasciate in eredità dalle precedenti amministrazioni (Bassolino e Iervolino).

De Magistris conquista i delusi – Ne è venuto fuori un risultato elettorale inaspettato in cui il candidato dell’Idv, Luigi De Magistris, si è imposto come vincitore morale, incassando un 27,3% abbondantemente al di sopra dei voti tributati alle liste che lo sostenevano. Una stima che certifica il “merito” del dipietrista di aver saputo intercettare anche i voti dei tanti “delusi” che nella città partenopea militano tanto a destra che a sinistra. Quale sarà l’evoluzione di questa situazione è difficile dirlo: se è vero, infatti, che l’ex magistrato è stato premiato dal voto disgiunto dei disincantati, non è assodato che questo si verifichi anche il prossimo 29 maggio. Al ballottaggio parteciperà – quasi sicuramente – un numero molto più basso di elettori e non è detto che coloro che ieri hanno premiato Morcone o Pasquino (candidato del Terzo Polo) decideranno alla fine di “deragliare” verso De Magistris.

La soddisfazione di Lettieri – Intanto i due “contendenti” si preparano ad affrontare nel modo migliore l’importante appuntamento, tradendo soddisfazione e sicurezza per il risultato incassato ieri. “E’ un risultato che va oltre ogni aspettativa – ha commentato il pidiellino Lettieri – Ero consapevole che non era possibile vincere al primo turno. De Magistris non è il cambiamento perché il centrosinistra è al governo di questa città da 18 anni e lo è stato anche il partito che sostiene De Magistris. Non temo il confronto al ballottaggio – ha continuato l’aspirante sindaco di Napoli – perché lui è tutto forche e demagogia, la mia parola d’ordine invece è concretezza”.

Sindaco per Napoli – “E’ un risultato straordinario – ha detto dal canto suo Luigi De Magistris – Un risultato senza precedenti per Napoli e per il Mezzogiorno. Come ho detto fin dall’inizio non mi sento né il sindaco dell’Italia dei Valori né di una parte del centrosinistra ma sindaco per Napoli“. Un “cane sciolto” che potrebbe riservare ulteriori sorprese, come quella anticipata ieri: “L’apparentamento con il Pd – si è sbilanciato l’ex togato immaginando di centrare l’obiettivo del ballottaggio – non è automatico”.

Maria Saporito