Irlanda: bomba sul percorso della Regina Elisabetta

Attentato alla Regina Elisabetta.  Sotto una pesantissima scorta armata, rimane confermata la visita della Regina Elisabetta a Dublino, in Irlanda, nonostante un allarme bomba fosse stato lanciato dall’esercito poche ore prima del suo passaggio.  A Maynooth, stipato nel portabagagli di un autobus parcheggiato sul percorso previsto per la visita della Regina d’Inghilterra, è stato infatti trovato un ordigno, di natura rudimentale, ma comunque perfettamente in grado di esplodere.  La bomba, fatta billare in tempi brevi dagli artificeri, era stata piazzata a circa 25 km da Dublino. Un secondo avviso era giunto a Scotland Yard, indicando un altro congegno esplosivo nascosto in una stazione del tram. L’ordigno è però risultato essere una semplice imitazione di una bomba.

Segnali di distensione. Nonostante le minacce, derivanti forse da un gruppo di dissidenti repubblicani, la Regina Elisabetta ha comunque deciso di confermare la sua visita in Irlanda, in una data che ricorda due attentati, uno dei quali proprio a Dublino. L’altro avvenne a Monhagan, entrambi il 17 maggio del 1974, quando persero la vita almeno 34 persone. La grande collaborazione tra le forze militari di Inghilterra ed Irlanda ha permesso lo svolgersi del viaggio della Regina, collaborazione probabilmente impossibile fino a pochi anni fa. E la stessa visita della monarca inglese è volta a sottolineare un cambiamento radicale nei rapporti politici con l’Irlanda, nonostante sussistano ancora fasce ostili al fatto che Dublino rimanga “sottomessa” a Londra. In ogni caso l’esercito dell’isola verde avrebbe deciso addirittura di pattugliare le coste. Il presidio militare messo in atto durante la visita della Regina Elisabetta avrebbe coinvolto, tra inglesi e irlandesi, oltre 10.000 uomini.

A.S.