Prodi: La Lega giù con Berlusconi

Il risultato consegnato dagli elettori ha positivamente spiazzato anche lui, tanto che l’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi – intervistato da Il Fatto Quotidiano – non si è risparmiato nelle analisi e nelle considerazioni. “Le esagerazioni non piacciono più”, ha scandito il Professore, che ha anche spiegato il flop elettorale della Lega collegandolo alla rovinosa alleanza col Cavaliere. “Ormai la Lega – ha notato il padre nobile dei democratici – è parte del sistema berlusconiano“. Quanto al Pd: “Sono molto contento dei risultati – ha detto Prodi – Mi auguro che la vittoria porti saggezza“.

Gli elettori hanno bocciato le esagerazioni – “C’è un calo dei voti, ma soprattutto un crollo delle preferenze personali che si sono dimezzate. E’ un segno che un certo tipo di fascinazione si sta ridimensionando”. Così Romano Prodi, a due giorni di distanza dal verdetto elettorale che ha disturbato le notti (e i giorni) del presidente del Consiglio, ha commentato sulle colonne del Fatto Quotidiano il “colpaccio” milanese. “Certo l’uomo (Silvio Berlusconi, ndr) sa suonare mille strumenti – ha continuato l’ex premier – Non posso dire se siamo già alla saturazione, di certo il voto degli italiani e dei milanesi dimostra che le esagerazioni, anche ai berlusconiani, non piacciono“.

Carroccio e Pdl in caduta libera – E il risultato della Lega, apparentemente trascinata nel baratro dell’insuccesso elettorale dagli alleati? “Mi sembra logico – ha osservato l’ideatore dell’Ulivo – Ormai la Lega è parte del sistema berlusconiano cui ha garantito la massima fedeltà e gli elettori non fanno più distinzione tra Pdl e Carroccio”. Più reticente, invece, sul Pd: “Sono molto contento dei risultati del centrosinistra – ha ammesso il Professore – soprattutto nella mia Bologna. Io vengo da lì e la mia vicinanza è ovvia, ma entrare nel dibattito sul futuro del partito è un’altra cosa. Mi auguro che la vittoria porti saggezza – si è sbottonato l’ex presidente del Consiglio – Vincere al primo turno è un segnale di autorità riconosciuta, ma allo stesso tempo i cittadini ti danno una grande responsabilità“.

Entusiasmo da ciclista – Quanto alla possibilità di un suo ritorno in Transatlantico: “Ho ancora energie e tanto entusiasmo – ha spiegato il Professore – Ma ci vuole anche l’intenzione. Le ragioni che mi hanno spinto a farmi da parte ci sono ancora tutte e poi – ha evidenziato un po’ stizzito Prodi – quando mi hanno chiesto di passare la mano a nessuno interessava che avessi ancora le forze per fare 20 Km al giorno in bicicletta”.

Maria Saporito