Melania, il padre al telefono: Per noi Salvatore non c’entra (VIDEO)

Salvatore Parolisi carnefice, vittima o complice? Tre risposte diverse su cui si esercitano la fantasia e le capacità interpretative di tutti coloro che seguono con impazienza le indagini sulla morte di Melania Rea, la donna assassinata poco più di un mese fa nel Bosco delle Casermette, in località Ripe di Civitella (Te).
Capire quale sia stato il ruolo del marito della vittima nell’intera vicenda non solo contribuirebbe al perseguimento della giustizia, ma darebbe sfumature a una storia che comunque rimarrà macabra e inquietante. Morire a ventinove anni con decine di coltellate, alcune anche post mortem, non è qualcosa di ammissibile specie quando si è madre di una bambina di appena diciotto mesi.

Colpevolisti e innocentisti – Se sui social network, tra cui Facebook, il partito di chi non crede alla versione dei fatti raccontata dal caporalmaggiore Parolisi è il più agguerrito, al punto da invocare nei suoi confronti l’ergastolo ancor prima che il processo, parole più sobrie giungono dai familiari della vittima.
I genitori di Melania, papà Gennaro e mamma Vittoria, da alcuni giorni sono al centro delle attenzioni dei media per il trattamento riservato al genero che, al momento, pur non essendo indagato rimane la persona su cui gravitano i maggiori sospetti. Se nelle scorse settimane la volontà di difendere Parolisi era parsa decisa, nelle ultime ore – a partire dal giorno dei funerali – qualche dubbio sembrava essere trapelato, anche se la famiglia Rea si rimette al lavoro degli inquirenti.

La telefonata – Il quotidiano on line Affaritaliani ha raggiunto telefonicamente Gennaro Rea, ex maresciallo dell’Aeronautica militare, la cui versione audio i lettori potranno ascoltare cliccando sul video in fondo alla pagina.
Il papà di Melania ha dichiarato: “Al momento aspettiamo gli eventi. Voglio sapere la verità dagli inquirenti, se Salvatore sapesse qualcosa potrebbe dirmelo“. Riguardo al tradimento di Salvatore, Gennaro Rea nega di aver sospettato qualcosa: “Non sapevamo nulla. Escludo in modo categorico che mia figlia lo sapesse. Per me non c’entra nulla con l’omicidio, il tradimento è una questione che per il momento mettiamo da parte”.
Nessun problema nemmeno con la famiglia Parolisi: “Non c’è stato gelo. Al funerale erano le circostanze che facevano presumere qualcosa del genere. Il giorno del funerale sono venuti a prendere un caffè a casa mia”.

Simone Olivelli