Vodafone Italia, domani sciopero nazionale di tutti i lavoratori

Dopo i 914 lavoratori del ‘customer care’ ceduti al gruppo Comdata e i 95 informatici ceduti alla IBM, anche 335 impiegati della rete stanno per essere venduti ad Ericsson Italia. Vodafone darà così il via alla terza esternalizzazione in 4 anni. Proprio in segno di protesta contro le strategie della multinazionale di telefonia, domani, 20 maggio, tutti i lavoratori di Vodafone, rete, customer, negozi sciopereranno per l’intera giornata. Quello che chiedono è avere garanzie sullo sviluppo industriale e sul perimetro occupazionale di un’azienda che, si legge in una nota della Cgil, “rinunciando a customer e rete come propri core business, rischia di ridursi ad un marchio vuoto“. Lo sciopero è indetto unitariamente da SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL. Inoltre, fino al 25 maggio, proseguirà quello delle prestazioni straordinarie, del lavoro programmato e della reperibilità, per tutti i lavoratori della rete Vodafone.

Futuro poco chiaro. “I lavoratori – affermano dalla Slc Cgil – si stanno mobilitando per ottenere garanzie e tutele non solo per quelli della rete, ma per tutti i dipendenti dell’azienda, sapendo che la vertenza sarà lunga e complicata. Vodafone, da un lato, è impegnata per la costruzione della rete di nuova generazione, dall’altro smantella settori che hanno reso ricca l’azienda stessa, radicandola fortemente in Italia. E’ lecito chiedersi – conclude la nota – in cosa si stia trasformando, da azienda di Tlc qual è”. I lavoratori e le lavoratrici di Vodafone, insieme con le organizzazioni sindacali, definiscono “miope” la strategia aziendale che ha portato alla “cessione di attività che dovrebbero essere maggiormente governate proprio per far fronte alle difficoltà e alla grande competitività del mercato”. Ciò che viene ritenuta inaccettabile è, altresì, l’azione di “cedere i lavoratori anziché avvalersi delle loro competenze e capacità”, scaricando i rischi d’impresa sui lavoratori stessi.

Mauro Sedda