Al Gore da Santoro: Italiani, opponetevi alla chiusura di Current Tv

Ad arricchire ieri il salotto televisivo più contestato dal governo c’era l’ex vicepresidente degli Stati Uniti, Al Gore. Il Premio Nobel per la Pace, ospite di Michele Santoro ad “Annozero“, ha fornito la sua versione dei fatti sul braccio di ferro ingaggiato con Sky, che ha annunciato la chiusura del canale televisivo fondato dallo stesso Gore: Current Tv. Una vera e propria ingiustizia, che – a parere dell’ex numero 2 degli Usa – Rupert Murdoch (patron di Sky) starebbe perpetuando per oscurare uno dei canali più urticanti e indipendenti del suo network e per conquistarsi i favori del premier italiano, Silvio Berlusconi, con cui starebbe trattando per i diritti nel digitale terrestre.

La cautela sull’Italia – Un corpulento Al Gore ha ieri fatto ingresso nello studio televisivo di “Annozero”. Insieme a lui un parterre di selezionati giornalisti italiani: da Paolo Mieli a Maurizio Belpietro, da Enrico Mentana a Marco Travaglio e – in collegamento da Milano e New York – Vittorio Feltri e Vittorio Zucconi. Tra gli argomenti messi sul piatto dal padrone di casa, Michele Santoro, i risultati elettorali delle recenti amministrative, ma l’ex vicepresidente degli Usa ha preferito muoversi con grande cautela tra le “beghe” italiane, destinando invece la propria attenzione a una vicenda che gli sta particolarmente a cuore.

Al Gore vs Murdoch – Da qualche giorno, infatti, Sky Italia ha annunciato la chiusura di Current Tv, emittente fondata da Al Gore e caratterizzata da una linea editoriale particolarmente indipendente. Alla base della decisione ci sarebbe sia la richiesta – da parte dei dipendenti di Current – di un  raddoppio dei loro compensi quanto gli scarsi ascolti registrati nell’ultimo periodo. Una versione dei fatti che però Al Gore non ha mancato di sbugiardare: “Current – ha detto ieri nello studio di Annozero – non ha mai parlato di raddoppio di compenso prima di essere informata della cancellazione del canale e risulta parziale anche il dato del calo di ascolti pari al 40% (diffuso da Sky, ndr), in quanto fa riferimento ai soli primi quattro mesi del 2011, contro un incremento del 550% di ascolti – ha precisato il Premio Nobel per la Pace – registrato sull’intero anno di programmazione 2009-2010″.

L’accordo per il digitale terrestre – Stando a quanto sostenuto da Al Gore, insomma, i motivi che avrebbero spinto Sky Italia ad annunciare l’oscuramente di Current (che potrebbe verificarsi già a luglio) sarebbero ben altri e andrebbero ricercati oltreoceano. Sarebbe stato lo stesso Rupert Murdoch, magnate dell’editoria e patron di Sky, a suggerire la chiusura del canale italiano di Al Gore, puntando l’indice contro alcuni servizi considerati troppo urticanti, che non hanno mancato di mettere alla berlina lo stesso Murdoch. Non solo: a pesare sulla decisione ci sarebbe anche (sempre secondo l’ex vicepresidente degli Stati Uniti) la volontà di Murdoch di ingraziarsi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, con il quale starebbe trattando da tempo per approdare sul digitale terrestre.

L’appello agli italiani – Da qui l’appello che il Premio Nobel ha rivolto dallo studio di “Annozero” ai telespettatori del Belpaese: “Italiani, soltanto voi potete cambiare le cose. Telefonate a Sky o mandate delle mail per esprimere il vostro dissenso sulla chiusura di Current. Per chi racconta la verità in Italia – ha concluso – non c’è momento più critico di questo”.

Maria Saporito