MotoGP, Lorenzo: “Alla Yamaha manca Rossi? Alla Ducati manca Stoner”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:37

MotoGP, parla Lorenzo – La veloce visita in Italia da parte di Jorge Lorenzo per motivi di sponsor ha comunque lasciato un piccolo segno. Il mondiale della MotoGP, dopo i fatti fuori e dentro la pista di Le Mans, si ritrova con polemiche ed incertezze su più fronti ed ovviamente le parole del campione del mondo in carica sono sempre importanti. Dopo però l’accesa “campagna contro Simoncelli”, a Milano ha preferito tenere un profilo più basso: “ Non non abbiamo nessun problema con Simoncelli persona, è un buon ragazzo ma ne abbiamo per la sicurezza. Questo è uno sport pericoloso e già si cade da soli, in due è peggio. Se lui cambia la sua maniera di guidare in qualche situazione (ciò che ho fatto io dopo i primi due anni) non c’è nessun problema. Il problema è ripetere sempre lo stesso errore

Honda superiore – Non vi è quindi una antipatia personale, ma si parla solo e soltanto di sicurezza e l’italiano dovrebbe modificare il suo stile di guida per il bene di tutti. Riguardo poi ai temi prettamente sportivi Lorenzo ammette: “Le Honda vanno molto forte, ma questo si sapeva già prima che cominciasse il mondiale. In Qatar ho dato il 100% per fare secondo e a Jerez ho vinto solo grazie a condizioni meteo molto difficili. Solo a Estoril potevamo vincere ed eravamo forti ma alla fine ho fatto secondo. La verità è che siamo un po’ dietro alle Honda, ma non tanto come a Le Mans” La casa dell’ala è tornata a dominare la scena dopo anni di difficoltà, ma lui e la Yamaha non hanno nessuna intenzione di arrendersi.

Pensiero al rivale- Ed è qui che arriva la stoccata al rivale Rossi: “Devo dire che ci sono in giro molti opportunisti che alla prima difficoltà fanno polemica. Se a me manca Rossi allora si potrebbe dire che alla Ducati manca Stoner, infatti tolto il podio di Le Mans (che sarebbe stato un quarto posto e un mio sesto) non è ancora riuscito ad andar forte quanto voleva. Io penso che i piloti danno il massimo in pista e poi danno indicazioni agli ingegneri che sono quelli che fanno la moto e lo sviluppo come motore e telaio” Parole che dimostrano ancora una volta la sana rivalità tra i due piloti, perfetti opposti in tutto e per tutto. L’attesa per il prossimo appuntamento è già alta ed i colpi di scena non tarderanno ad arrivare.

Riccardo Cangini