Napoli: Berlusconi dimentica il decreto sugli abbattimenti. Troppa carne al fuoco

Napoli – Berlusconi aveva promesso un intervento per fermare gli abbattimenti in Campania nel primo Consiglio dei Ministri utile. Ma in quello di oggi non c’è traccia della proposta.

Abusi edilizi – Nella campagna elettorale di Napoli, per appoggiare il candidato di centrodestra Lettieri contro De Magistris e Morcone, Berlusconi si era rivolto direttamente a quei cittadini colpevoli del reato di abusivismo edilizio promettendo loro un interessamento del governo nel primo Consiglio dei Ministri utile.
Ho già pronto, e lo farò vedere ai cittadini di Napoli nel mio incontro di domani, un provvedimento che sospenderà gli abbattimenti delle case abusive. Questo ci permetterà di avere il tempo necessario per valutare serenamente il problema in vista di una definitiva soluzione”. Praticamente chi ha sbagliato non pagherà, anzi, sarà premiato con un decredino.
Le sue parole scatenarono l’ira della Lega, “dovrà parlarne con noi. Che sia a Napoli o in qualunque altra parte se una casa è un abuso, e non ha potuto essere sanata dai condoni edilizi precedenti, la legge è la legge e la disposizione va fatta eseguire. Se una casa deve andare giù a Milano non si vede perché debba rimanere in piedi da un’altra parte del Paese”, aveva risposto Calderoli.

Il Cdm di oggi – In Consiglio del Ministri infatti, nessun accenno è stato fatto alla proposta, nulla è stato detto, nulla è stato deciso.
Probabilmente la furia della Lega, da cui dipende il futuro della maggioranza, che indirettamente dipende anche dall’esito dei ballottaggi è ancora troppo forte.
Non è il momento di mettere altra carne al fuoco con la Lega”, dichiara un Ministro.
Ovviamente Berlusconi spera che nel ballottaggio a Napoli tutti ricordino la sua promessa, indipendentemente dal probabilità di esaudirla entro fine anno.

Matteo Oliviero