Porto, parla il nuovo eroe Andrè Villas Boas: “Mi ispiro a Guardiola”

Porto, Villas Boas. Avere il calcio europeo ai propri piedi a soli 33 anni. Chissà che effetto fa ad Andrè Villas Boas, il giovanissimo tecnico del Porto che in quest’anno di grazia ha già messo di lato un Campionato portoghese, un’Europa League, una Supercoppa luisitana ed una finale per la Coppa di Portogallo, che vedrà i Dragoes in campo questa domenica contro il Vitoria Guimaraes. Davvero un esordio niente male per l’ex-tattico di Josè Mourinho, che si è dichiarato a sorpresa un grande estimatore di Pep Guardiola, l’eterno rivale dello Special One e grande condottiero del Barça stellare di Messi.

“Dedico la Coppa a Pep” – La profonda ammirazione di Villas Boas per Guardiola è stata resa pubblica nella giornata di ieri, quando ad Oporto sono iniziate le celebrazioni per la vittoria dell’Europa League 2011, dove Villas Boas ha rilasciato le su prime parole da tecnico più giovane di sempre ad aver vinto una Coppa Europea. “Dedico questa Coppa a Guardiola, la mia continua fonte d’ispirazione– ha dichiarato Villas Boas, aggiungendo poi –Quando ho iniziato ad allenare ho seguito tanti allenamenti del suo Barça, e li ho imparato tante cose, tra cui quel 4-3-3 in cui qualsiasi calciatore può giocare“.

Il ricordo commosso per Robson – Ma nel momento del trionfo Andrè Villas Boas non si è dimenticato di altre due figure che sono state fondamentali per la sua formazione di tecnico vincente. Innanzitutto il coach luisitano ha voluto omaggiare Sir Bobby Robson, il tecnico britannico morto nel 2009 che lo lanciò come osservatore all’età di soli 17 anni, e poi anche Josè Mourinho, con il quale ha lavorato al primo anno di Inter dello Special One. “Questo trionfo è anche merito loro– dichiarato Villas Boas –Mi hanno dato veramente molto, soprattutto Robson, che è stato molto paziente con me“.

Simone Lo Iacono