Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica

Processo Berlusconi, Ruby Lingualunga: Ci sarò, non vedo l’ora di parlare

CONDIVIDI

Mancano undici giorni al momento in cui Karima El Mahroug, la diciottenne diventata famosa quando ancora minorenne era conosciuta con il nome di Ruby Rubacuori, potrà iniziare a parlare della vicenda che l’ha vista protagonista e per cui i magistrati di Milano hanno deciso che fosse il caso di rinviare a giudizio nientepopodimeno che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per le accuse di prostituzione minorile e concussione.
Lo scandalo delle presenze femminili a pagamento nella residenza del Premier ad Arcore è stato ribattezzato ‘Rubygate’, traendo ispirazione proprio dal suo nome d’arte.
La marocchina che a detta di Berlusconi si era spacciata per egiziana, non una qualunque, bensì la nipote dell’allora presidente Hosni Mubarak, ha trascorso questi mesi di inchieste a metà tra lo status di starlett e quello di emblema dell’arrivismo e di una decadenza dei costumi che ha fatto parlare molti di ‘fine impero‘.

Presenza – Sulla giovane marocchina, che compierà diciannove anni a inizio novembre, si sono dette tante cose, ma soprattutto se ne sono lette: le intercettazioni – incubo del presidente del Consiglio che a tutti i costi vuole intervenire per disciplinarle – sono state scottanti. Dall’invito a fingersi pazza, alla confidenza di poter permettersi l’acquisto di una casa costosa nel centro di Milano ‘tanto paga lo zietto‘, fino all’ammissione di aver venduto a peso d’oro il proprio silenzio, di Karima sono stati fatti diversi ritratti.
Adesso le verrà concessa l’opportunità di parlare sotto giuramento davanti a un giudice. A chi le ha chiesto di recente se sia possibile che lei non presenzi all’udienza, così come ipotizzato dal suo legale, ha risposto piccata: “Il mio avvocato è una cosa, io sono un’altra. Non vedo l’ora di parlare“.
Il prossimo 31 maggio potrebbe dunque essere il giorno in cui si incroceranno, per la prima volta in pubblico e fuori da contesti da bunga bunga, gli sguardi di Silvio Berlusconi e di Ruby Rubacuori. Più di mezzo secolo li separa, ma secondo l’accusa nelle stanze di Villa San Martino il tempo si contraeva, tra canti, barzellette, promesse e altro ancora.

Simone Olivelli

Scarica l'APP che ti invierà solo le notifiche per le notizie di tuo interesse!

✅ Scarica Qui x Android: TopDay_PlayStore
✅ Scarica Qui x OS: TopDay_AppStore

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram