Sean Penn, protagonista di ‘This must be the place’ e Scarlett Johansson felici a Malibù

 

Coppia ufficializzata – Sono passati molti giorni da quando uscivano le prime indiscrezioni le prime voci sulla nuova coppia Penn-Johansson. Oggi finalmente l’ufficialità. La bella 26enne e il 50enne sono andati a convivere insieme, in un appartamento, di lui, a Malibù. A quanto pare la star di ‘Lost in translation’, di Sofia Coppola, non ci ha messo molto a trasportare le sue valige Vuitton nell’enorme casa del bad boy. I Seanlett, così sono stati ribattezzati dai loro fan, non mancano un evento mondano tenendosi sempre mano nella mano. L’ultimo, che li ha visti protagonisti, è stato il Correspondents Dinner Party (photogallery), tenutosi alla Casa Bianca. Lui indossava il classico giacca e cravatta, anche se la giacca a fine serata l’ha ceduta alla sua amata per ripararla dal freddo, mentre lei, indossava un abito altezza ginocchio, verde marino con paillette applicate, Louboutin color crema, con borsa coordinata, e un taglio di capelli tutto nuovo. Infatti la musa di Woody Allen si è presentata all’evento con un favoloso caschetto rosso fiammante. I due piccioncini si tenuti per mano tutta la sera, e Penn, da vero gentiluomo, ha offerto alla Johansson la sua giacca per riparala dal freddo.

Festival di Cannes – molti si aspettavano di vedere i due innamorati sul red carpet del festival del cinema di Cannes, ma la bella ‘rossa’ non è arrivata, lasciando il suo Penn tutto solo. Questa mattina il 50enne, durante una conferenza stampa non ha voluto rispondere a domande che riguardassero la sua vita privata. L’attore durante l’intervista con i giornalisti ha voluto solo fare i complimenti al regista Paolo Sorrentino, con il quale ha girato il film ‘This must be the place’, che racconta di come Cheyenne, rock star 40enne, si mette alla ricerca dell’uomo che aveva torturato il padre, ad Auschwitz, molti decenni prima. La pellicola è stata presentata proprio nella kermesse cinematografica. Del regista Sean Penn ha detto: È uno dei pochi filmmaster in circolazione. È un piacere inusuale lavorare con un regista così, perché ti stimola sempre con qualcosa di nuovo”.

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Tiziana Di Cicco