Bersani: Berlusconi su Pisapia, vergogna insanabile

L’indignazione di Bersani. Si pronuncia anche il segretario del Pd Pier Luigi Bersani riguardo le parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi trasmesse a reti unificate sulla maggior parte delle tv nazionali. Parla di “Vergogna”, Bersani, auspicando che adesso ci sia un “riequilibrio” a favore di Giuliano Pisapia. “Vorrei evitare che adesso si potesse pensare di rimediare all’incredibile videomessaggio di Berlusconi lasciato passare ieri a reti unificate mandando qualche immagine, qualche parola mia o di altri dirigenti nazionali dei partiti di opposizione. Ciò che è accaduto ieri costituisce una vergogna insanabile.” Articoli, dunque, come questo, che danno voce al suo parere ed a quello di altri esponenti della sinistra, sarebbero, secondo Bersani, un contentino che resta ben lungi dal risanare quello che viene vissuto in questo momento come un abuso dei media da una parte sola.

La responsabilità dei giornalisti. “Non è possibile – ha aggiunto ancora Pier Luigi Bersani – che si lasci mano libera al padrone e poi si pensi di risarcire con qualche compensazione i colpiti. Su questo tema voglio essere chiaro. Innanzitutto, lo squilibrio e l’invasione dei teleschermi in campagna elettorale vanno evitati prima, non dopo, e questa è una responsabilità specifica delle aziende e dei giornalisti, che devono fare il proprio mestiere e non trasformarsi in microfoni. E da questo punto di vista la vergogna non si cancella e bisogna che aziende e giornalisti rendano conto di un tale comportamento.”

Il Garante per le Comunicazioni. Molto risentito, continua ancora, Bersani, durante il discorso di oggi: “Inoltre, penso che l’Autorità per le Comunicazioni debba chiedersi quale sia la propria attività e a che cosa serva se arriva sempre dopo, e con sproporzione di intervento tra ciò che viene fatto e la sanzione”. Per poi arrivare alla funerea conclusione, espressa con nobili proponimenti: “Infine, va detto che noi non intendiamo utilizzare gli stessi metodi di Berlusconi. Dunque, considerato che Berlusconi ha parlato di Milano, avendo messo ben in evidenza il simbolo del partito, diciamo che se si parla di riequilibrio questo deve riguardare Pisapia: è lui che è stato colpito, è a lui che deve essere data la parola”.

S. K.