Il Pdl e Lega attaccano sulla moschea a Milano, ma dimenticano di aver votato a favore

Milano –  Un anno fa il Pdl ha votato in Comune un emendamento di Rifondazione comunista che ha introdotto nel Piano di governo del territorio luoghi di culto per tutte le religioni.

Moschea – Berlusconi e l’intero Pdl, in attesa del voto di Milano attacca il centrosinistra e in particolare Pisapia, accusato di voler costruire moschee e ridurre Milano ad una zingaropoli.
Il partito del premier però, dimostra di aver la memoria corta, e di ricorrere a menzogne pur di vincere a Milano.
Garanzia di luoghi di culto per tutte le religioni rappresentate in città, di ogni culto”.
Non sono parole prese dal programma di Giuliano Pisapia, che secondo la Lega in ma prese dal Pgt firmato Letizia Moratti e approvato dalla maggioranza di centrodestra in Comune.
La delibera prevede anche la realizzazione di moschee e di aree di sosta per i nomadi.
Il tutto mentre ora Lega e Pdl sparano a zero du Pisapia e i suoi, che secondo loro :“Trasformeranno Milano in una zingaropoli”.
Ignorando però che a Milano di moschee ce ne sono già dieci, abusive e non. Tutte sorte in questi anni in cui il comune è stato guidato proprio dal centrodestra.
Il candidato del centrosinistra ovviamente smentisce e smaschera: “Mi accusano di voler prevedere una struttura multiculturale e multietnica dicendo che comporterebbe decine di moschee, la zingaropoli; ma dovrebbero considerare quanta credibilità ha questa affermazione. Bossi e tanti elettori della Lega non sanno che il centro multiculturale è già previsto dal piano di governo del territorio approvato dal centrodestra”.

Nel dettaglio entra Pierfrancesco Maran, consigliere uscente del Pd e riconfermato con 3530 preferenze. “In occasione dell’adozione del Pgt, nel luglio del 2010, il consiglio con una votazione bipartisan aveva introdotto le innovazioni sul diritto ai luoghi di culto. E, sempre il consiglio comunale, a maggioranza, questa volta con il solo voto del centrodestra e di Letizia Moratti, aveva poi approvato l’intero Piano. Se Letizia Moratti ha cambiato idea deve proporre una modifica, cioè una variazione, del suo Pgt, intervenendo contro se stessa”.
Ma ovviamente l’importante è far finta di nulla, almeno per i prossimi giorni.

Matteo Oliviero