Melania colpita mentre faceva pipì: ma a Ripe o a Colle San Marco?

Dovrebbe essere consegnata a breve la relazione finale sugli esami autoptici a cui è stato sottoposto il cadavere di Melania Rea, la mamma ventinovenne originaria di Somma Vesuviana che è stata trovata morta lo scorso 20 aprile nel comune di Ripe di Civitella, in provincia di Teramo.
A occuparsi in queste settimane delle perizie è stata l’equipe di medici legali coordinata da Adriano Tagliabracci, noto anatomopatologo già impegnato nel giallo di Perugia dove l’1 novembre 2007 venne uccisa la studentessa americana Meredith Kercher, omicidio di cui furono ritenuti responsabili Raffaele Sollecito, Amanda Knox e l’ivoriano Rudy Hermann Guede.
Tagliabracci, oggi, proprio ai margini dell’udienza del processo per il caso Meredith ha commentato brevemente gli esiti dell’autopsia sul corpo di Melania Rea.

Colpita da dietro – Il medico ha confermato che la vittima è stata sicuramente colpita da dietro e ha aggiunto che tra non molto comunicherà tutti i dettagli del caso agli inquirenti, comprese le modalità dell’uccisione e il luogo esatto del delitto.
Intanto Tagliabracci si è lasciato andare a qualche commento: “Non so se la vittima è stata aggredita mentre era accucciata a fare pipì ma di sicuro è stata colpita anche alle spalle“.
L’omicidio di Melania sarebbe avvenuto tra le ore 14 e le 17 del 18 aprile, ovvero il giorno in cui venne denunciata la sua scomparsa. A farlo fu il marito, il caporalmaggiore Salvatore Parolisi, che raccontò di come i due si trovassero insieme alla figlia Vittoria in località Colle San Marco (Ap) quando la moglie, allontanandosi alla ricerca di un bagno, sparì nel nulla.
Tagliabracci ha commentato anche l’ipotesi secondo cui la vittima potrebbe non essere riuscita a difendersi dall’aggressione: ““Probabilmente Melania non è stata tramortita. L’assassino poi le ha sferrato alcune coltellate anche post mortem“. Ma secondo il medico legale, al momento, non è possibile accertare se ci sia stato un tentativo di difesa.

Ripe di Civitella o Colle San Marco? – A colpire maggiormente nelle dichiarazioni di Tagliabracci è il riferimento al fatto che la donna possa essere stata attaccata mentre si trovava appartata per espletare i propri bisogni. Stando alle notizie non smentite dagli inquirenti, infatti, sembrerebbe quasi certo che l’omicidio sia avvenuto a Ripe di Civitella.
Ciò che però non torna è il fatto che Salvatore Parolisi abbia raccontato della ricerca del bagno da parte della moglie, parlando di una scampagnata a Colle San Marco. Fino a oggi, dunque, è stato ipotizzato che Melania possa aver incontrato qualcuno a Colle che l’avrebbe convinta a seguirlo fino a Ripe.
Dalle parole dell’anatomopatologo, invece, emerge la possibilità che la vittima abbia cercato un posto isolato a Ripe. Ciò significherebbe che Parolisi avrebbe inventato di sana pianta la storia del picnic o almeno il luogo dove esso avrebbe dovuto svolgersi. Perché?

S. O.