Melania, lo scontrino nel bosco di Ripe appartiene a due soldati

Lo scontrino trovato nel Bosco delle Casermette a Ripe di Civitella nei giorni successivamente al ritrovamento del cadavere di Melania Rea, avvenuto il 20 aprile scorso, non avrebbe nulla a che vedere con l’omicidio.
La notizia è stata pubblicata dal quotidiano emiliano Il Resto del Carlino che ha divulgato l’indiscrezione secondo cui la prova dell’acquisto di generi alimentari effettuato il 18 aprile – poche ore prima che la ventinovenne scomparisse – sarebbe riconducibile a due militari che quel giorno, poco prima di effettuare un’esercitazione, decisero di consumare un pasto veloce. Lo scontrino, infatti, proveniva da una panetteria di Villa Lempa, località poco distante dal bosco.

Poligono – I militari in questione provenivano da Chieti e si sarebbero esercitati al poligono delle Casermette. A quanto pare, nel momento in cui si trovarono a pochi metri dal punto in cui quarantotto ore dopo sarebbe stato ritrovato il cadavere di Melania, straziato da numerosi tagli, i due soldati non notarono nulla di strano o almeno è questo ciò che hanno raccontato agli inquirenti.
Come confermato da diverse testimonianze, Melania e il marito Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dell’esercito e al momento principale sospettato, quel giorno uscirono di casa poco dopo le 14 con l’intento di passare mezza giornata a Colle san Marco, località in provincia di Ascoli Piceno e distante poco più di dieci chilometri da Ripe di Civitella: un picnic in tranquillità, un modo per far passare qualche ora all’aria aperta alla figlia Vittoria di diciotto mesi.

Alla ricerca del bagno – A raccontare i dettagli di quella giornata è stato proprio il marito della vittima: stando al racconto dell’uomo, che non sembrerebbe aver convinto a pieno gli investigatori, Melania poco dopo le 14,30 decise di allontanarsi per raggiungere i bagni del ristorante ‘Il Cacciatore’. Incamminatasi da sola per un sentiero che inspiegabilmente non era quello più breve per arrivare a destinazione, la donna avrebbe incontrato qualcuno che l’avrebbe convinta a seguirlo fino a Ripe di Civitella dove poi si sarebbe verificato l’assassinio.

S. O.