Morta bambina dimenticata in auto: genitori autorizzano espianto del cuore

Non ce l’ha fatta la bambina di due mesi che mercoledì scorso era stata dimenticata per diverse ore in macchina dal padre. La piccola è morta pochi minuti fa dopo che le sue condizioni erano state definite disperate dai medici dell’ospedale ‘Salesi‘ di Ancona.
I genitori della bimba hanno autorizzato i medici a staccare i macchinari che la tenevano in vita, dopo che l’equipe che da giorni si prendeva cura di lei aveva accertato la morte cerebrale.
La famiglia ha acconsentito anche all’espianto degli organi, ma a essere prelevato – per via dello stato in cui si trovavano – sarà soltanto il piccolo cuore.

Ultimo bollettino medico – Questa mattina, l’ultimo bollettino medico aveva già portato lo sgomento tra i parenti e gli amici dei genitori che da settantadue ore seguivano incessantemente le sorti della bimba. Nel comunicato redatto dai medici si leggeva che l’edema riscontrato a seguito di un intervento chirurgico di decompressione cerebrale “si inserisce in una situazione di insufficienza renale. Il quadro clinico sta peggiorando e attualmente risulta gravissime”.
Poche ore dopo il triste epilogo con la decisione di staccare i macchinari.

Sei ore sotto il sole – La tragedia ha avuto luogo mercoledì scorso quando il padre della bimba dimenticò di lasciare la figlia all’asilo nido, portandola con sé nel parcheggio della Facoltà di Veterinaria di Teramo dove l’uomo lavora, ma dimenticandola all’interno dell’abitacolo.
Rimasta sotto il sole cocente per diverse ore, la bambina è stata ritrovata in condizioni molto gravi dallo stesso genitore che chiamò prontamente il 118. I sanitari accorsi in breve tempo sul posto, dopo aver diagnosticato la criticità della situazione, trasportarono la piccola al Pronto Soccorso locale e da qui in elisoccorso all’ospedale ‘Salesi’ di Ancona, dove sin da subito venne ricoverata nel reparto Rianimazione.

S. O.