Siria, 44 morti nelle proteste anti-governative

Nel quinto venerdì di protesta i militari hanno sparato contro i manifestanti- Ancora un altro venerdì di sangue, il quinto, in Siria dove i militari hanno sparato contro i manifestanti antigovernativi scesi in piazza nelle città di Homs, 160 chilometri a nord ovest di Damasco, e in quelle meridionali di Deraa e a Sanamin.  Il bilancio aggiornato alle ultime ore parla di 44 manifestanti uccisi.

Le proteste contro il regime di Bashar al Assad sono state appoggiate da circa cinquemila persone. La televisione araba Al Jazeera ha riferito di numerosi cortei a Damasco, Banias e Qamshili e Maaret al-Numan, dove  i carri armati hanno invaso le strade per disperdere la folla.  I manifestanti si sono dati appuntamento nei luoghi di culto islamico, compresa la moschea di al-Riqa e ad al-Tabaqa.

La comunità europea, intanto, ha annunciato nuove sanzioni contro il presidente Assad. Dopo che ieri il presidente Barack Obama ha lanciato il suo ultimatum al dittatore siriano “faccia le riforme o lasci il potere” , Maurizio Massari, portavoce della Farnesina, ha reso noto che lunedì il consiglio dei ministri degli Esteri Europei valuterà l’ipotesi di includere anche Assad nella lista delle persone soggette a sanzioni. Una lista approvata nelle scorse settimane e che includeva 13 persone del suo entourage.

Annastella Palasciano