La calma di Pisapia: Porgete l’altra guancia. Teso chi ha paura di perdere

Giuliano Pisapia non ci sta a passare per colui che aizza la folla e oggi è tornato a ribadirlo dopo che, ieri, dal centrodestra milanese è giunta la denuncia dell’aggressione subita dalla madre dell’assessore allo Sport Alan Rizzi.
La campagna elettorale in vista del ballottaggio che decreterà chi guiderà, tra il sindaco uscente Letizia Moratti e appunto il candidato del centrosinistra, la città nel prossimo quinquennio sembra seguire la falsariga di quella che ha preceduto il primo turno delle elezioni amministrative.
Vincere a Milano significherebbe per entrambe le coalizioni qualcosa di più dell’ottenere l’amministrazione di una città, seppur prestigiosa: se il centrodestra spera in un controsorpasso che possa ridare lustro al Governo nazionale rinsaldando nello stesso tempo i rapporti tra gli alleati del premier Silvio Berlusconi, il centrosinistra confida nella possibilità di riuscire a consolidare il vantaggio ottenuto una settimana fa riuscendo a convincere gli elettori non schierati a dare fiducia al programma di Pisapia.
Conquistare Palazzo Marino – sono tanti a pensarlo nell’opposizione – potrebbe equivalere a un’intimidazione di sfratto per Palazzo Chigi. Ed è così che, in un’attesa così concitata, è quasi impossibile trovare spazio per il politicamente corretto.

Porgete l’altra guancia – Nonostante le accuse di essere stato un amico dei terroristi, Giuliano Pisapia continua a voler trasmettere serenità ai propri sostenitori e si smarca abilmente dal tentativo, da parte dei suoi avversari, di farlo rimanere invischiato in situazioni che potrebbero danneggiare questi ultimi giorni di campagna elettorale.
Riparlando di quanto accaduto ieri, il candidato sindaco del centrosinistra ha dichiarato: “La giornata di ieri è stata molto tesa e questo mi dispiace. Farò di tutto perché non avvenga più. Per quel che mi riguarda ho invitato i miei sostenitori addirittura a porgere l’altra guancia qualora fossero provocati o ci fosse addirittura violenza nei loro confronti”.
Pisapia ha tenuto però a ribadire che quelli che lui definisce “episodi sgradevoli” sono accaduti anche a elettori del centrosinistra: “Due dei miei sostenitori sono stati aggrediti e hanno presentato denuncia facendo nomi e cognomi. L’autorità giudiziaria sta indagando sui fatti”.
In merito alla vicenda capitata alla signora Rizzi, l’avvocato milanese ha detto: “Assolutamente escludo che un mio sostenitore l’abbia malmenata o spintonata. In ogni caso le auguro pronta guarigione”. E guardando ai prossimi giorni: “Bisogna far cessare questa tensione eliminando la possibilità che ci siano episodi di violenza. Io farò di tutto perché questo avvenga. L’ho fatto fino ad adesso, cercando di tenere la campagna elettorale a livello del confronto e della serietà degli impegni. Non ho usato insulti” mentre ci sarebbe chi, ha aggiunto Pisapia, fa leva soprattutto su “un dialogo violento che demonizza l’avversario“.
Colui che ha concluso in testa dopo il voto del primo turno ha concluso sostenendo che a tenere elevata la tensione di certo “non è chi è vincente“.

Simone Olivelli