Melania, trovati gli occhiali della vittima: Parolisi li indossò al funerale

Nel giallo sulla morte di Melania Rea, la ventinovenne uccisa con decine di coltellate molto probabilmente a Ripe di Civitella lo scorso 18 aprile tra le ore 14 e le 17, un piccolo mistero viene risolto.
Dopo la vicenda del trolley che, secondo quanto aveva dichiarato da Raffaele Paciolla, sarebbe sparito dalla macchina di Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dell’esercito e marito della vittima, subito dopo che i due si misero a cercare la donna scomparsa, e che invece si è poi scoperto essere in possesso del vedovo che lo ha utilizzato nei giorni scorsi per trasferirsi per un po’ a Somma Vesuviana, nella casa dei suoceri; ieri si è finalmente capito dove si trovassero gli occhiali da sole della vittima.

Indossati al funerale – La denuncia della scomparsa dell’accessorio era stata fatta nei giorni passati dal fratello della vittima, Michele Rea, che, intervenendo in collegamento video nel corso della trasmissione televisiva Porta a Porta, aveva dichiarato che Melania era solita portare un determinato paio di occhiali da sole ma che l’oggetto in questione non era più stato ritrovato, né dagli inquirenti sulla scena del delitto, né dai familiari.
Gli occhiali invece, a quanto pare, sarebbero stati trovati proprio da Salvatore Parolisi, l’uomo che pur non essendo indagato ufficialmente rimane il principale sospettato per più motivi: fu l’ultimo a vedere Melania viva, ma è anche colui che è inciampato in numerose reticenze e parziali contraddizioni nel corso degli interrogatori a cui è stato sottoposto.
Il caporalmaggiore, rispondendo a esplicita richiesta da parte delle forze dell’ordine, ha consegnato ieri gli occhiali agli investigatori che evidentemente vorranno inserire l’accessorio tra le decine di reperti prelevati per essere oggetto delle analisi della Scientifica.
Gli occhiali tanto ricercati sarebbero quelli che Parolisi indossò qualche giorno fa nel corso dei funerali di Melania, svoltisi a Somma Vesuviana, nel suo paese natale.

S. O.