Pdl: la Biancofiore spara a zero su Gasparri

Micaela Biancofiore è la bionda coordinatrice del Pdl in Alto Adige. Una berlusconiana convinta, che all’indomani dell’attentato subito dal premier in piazza Duomo a Milano, ebbe la prontezza di organizzargli una festa per risollevargli il morale. A pochi giorni dalle votazioni che nella sua regione hanno denunciato una grave emorragia di consensi, la deputata ha deciso di vuotare il sacco e di puntare l’indice contro il suo nemico numero uno: Maurizio Gasparri. “E lui – ha tuonato oggi sul Corriere della Sera la Biancofiore – la causa della distruzione del partito. E’ un incapace autoritario e violento”. Tanto quanto basta a far presagire la fine di un amore, quello col partito di Silvio Berlusconi. “Fonderò un movimento – ha annunciato la Biancofiore – che sarà vicino a Claudio Scajola“.  Ovviamente sempre al fianco del premier.

Via dal Pdl – “Vado via dal Pdl, che in Alto Adige non mi appartiene più, e che pure ho contribuito a fondare tra mille difficoltà. Vado via perché è finito un amore, che forse ho vissuto univocamente, come spesso accade nelle storie infelici”. Ad annunciare la fine dell’idillio è stata oggi Micaela Biancofiore, coordinatrice del Pdl in Alto Adige. La bionda deputata, fan impenitente del presidente del Consiglio, ha oggi rilasciato una piccata intervista al Corriere della Sera, nella quale ha sparato a zero su Maurizio Gasparri.

Gasparri violento – “Quell’uomo è un incapace – ha detto la Biancofiore – e sta facendo il bello e il cattivo tempo, da noi, senza capire un tubo del territorio. Sue le candidature perdenti, le soluzioni pasticciate e consociative, la distruzione di fatto del partito. Una strategia perdente su tutta la linea, parlano i risultati elettorali: siamo al 3 per cento”. Ed è soltanto l’inizio perché la deputata ha ripreso inanellando una serie di improperi all’indirizzo del capogruppo del Pdl al Senato: “Non gli dò del fascista solo perché il termine mi pare desueto – ha affondato la Biancofiore – Ma insomma, è un autoritario. Un arrogante. Un violento. Uno che se sei donna tende soltanto a denigrarti. Di me è arrivato a dire cose indicibili. Che ero instabile psicologicamente, che prendevo gli psicofarmaci. E certo, sei donna? – ha continuato la pidiellina – Allora sei isterica“.

Verso Scajola – E il premier? Ha già parlato con lui per tentare di risolvere il problema? “Ancora no – ha rivelato la pidiellina – ma lui è informato di quello che sta accadendo. Solo che è troppo buono, lascia fare. Io, ma in queste ore anche Scajola e Miccichè, gli diciamo certe cose per il suo bene. Vogliamo di nuovo aumentare il consenso, che invece, a causa di un manipolo di notabili che sta guidando il partito a Roma, si sta erodendo”. Quale futuro si profila, allora, per la bionda deputata? “È chiaro che io lavoro lo stesso per i ballottaggi – ha precisato la Biancofiore – Poi con la mia corrente andiamo via. Fondiamo un movimento, che sarà molto vicino alle posizioni di Scajola e sempre pro Berlusconi, ovviamente. Ma con la dittatura di Gasparri – ha notato – ho chiuso”.

Maria Saporito