Borghezio fa l’eco a Berlusconi: Se vince Pisapia, Al Qaeda festeggerà

Sarebbe curioso sapere quale sia stata la reazione del premier Silvio Berlusconi quando ha saputo che l’on. Mario Borghezio, noto deputato della Lega Nord, aveva praticamente sottoscritto i contenuti del videomessaggio che il presidente del Consiglio ha oggi inviato agli elettori milanesi. Berlusconi – che già venerdì scorso era apparso su ben cinque telegiornali nazionali, scatenando le polemiche dell’opposizione nonché la dura presa di posizione da parte del presidente Rai Paolo Garimberti, che ha auspicato un ripristino della par condicio – anche oggi ha fatto leva sulla xenofobia e sul pericolo islamico per incitare milanesi a votare Letizia Moratti.
La scelta di condurre una campagna elettorale improntata più sulla denigrazione dell’avversario che sulla valorizzazione dei punti forti del proprio programma ha suscitato parecchi dubbi, anche tra coloro che si son sempre dichiarati ammiratori di Silvio Berlusconi.
La stessa scelta di invadere le tv con un messaggio da molti definito a ‘reti unifcate‘ ha lasciato perplesso anche Giuliano Ferrara. Il direttore de Il Foglio e conduttore della striscia quotidiana su Rai1 intitolata ‘Qui Radio Londra’, ieri dalle pagine del quotidiano della famiglia Berlusconi, Il Giornale, non ha esitato a considerare un autogol l’agire del Premier.

Bin Laden esulterà dall’aldilà? – Le parole del presidente del Consiglio contro la candidatura di Giuliano Pisapia hanno lasciato perplessi molti commentatori: sostenere che, se ad andare a Palazzo Marino fosse il centrosinistra, Milano diverrebbe la ‘Stalingrado d’Italia‘ pronta a trasformarsi in moschea a cielo aperto o zingaropoli, a seconda dei gusti, rischia di sembrare esagerato anche al più accanito dei fan del Premier.
Tuttavia, qualcuno che dà man forte al Berlusconi pensiero c’è e risponde al nome di Mario Borghezio che, intervistato da Klaus Davi, ha dichiarato: “Non ci sono dubbi che i fondamentalisti islamici, in primis Al Quaeda e lo stesso Al Zawahiri, sarebbero felicissimi se a Milano la Lega dovesse perdere e Pisapia diventasse sindaco. La vittoria della sinistra spalancherebbe le porte all’Islam radicale. E’ come se sul Duomo sventolasse una bandiera islamica“.
Dopo l’uscita del deputato della Lega Nord, viene da pensare a Osama Bin Laden: il leader di Al Qaeda, se solo fosse riuscito a vivere qualche settimana in più, avrebbe potuto avere un’ultima soddisfazione dalla vita. O farsi un’ultima risata.

Simone Olivelli