F1, continua la polemica sui diffusori soffiati

F1, clima teso – Tutto è iniziato durante il Gp della Turchia, con il delegato FIA Charlie Whiting sul piede di guerra dopo aver appurato che la maggior dei team, esclusi Williams, Virgin e HRT, avevano montato sulle loro monoposto una versione estrema degli ormai noti diffusori soffiati. Ovviamente il maestro è stato Adrian Newey, padre di questa soluzione ed ancora una volta genio indiscusso. Dopo aver scoperto il potenziale dei gas caldi rilasciati dal motore, l’ingegnere inglese prima li ha spostati sotto la scossa in modo che soffiassero proprio ad altezza diffusore e poi ha fatto in modo, tramite un accordo con il motorista Renault, di avere una perenne fuoriuscita dei gas di scarico anche quando il pilota non schiaccia l’acceleratore. In questo modo il beneficio è continuo e la vetture rimane stabile senza improvvise perdite di aderenza in frenata o durante curve impegnative.

Soluzione irregolare – Un accorgimento che regala decimi preziosi in pista, costringendo tutti i Top Team ad adeguarsi di conseguenza. Ma proprio adesso che la situazione si era quasi stabilizzata, la FIA ha annunciato l’irregolarità di questo sistema visto che in pratica la monoposto possiede una “minigonna termica” contraria il regolamento. Ma invece che imporre da subito il veto, la decisione finale è stata rinviata al prossimo consiglio FIA di metà giugno. Una mossa consigliata dallo stesso Whiting per evitare tensioni e polemiche, ma che in realtà ha creato l’effetto opposto. I piccoli team infatti sono sul piede di guerra visto che tutti, esclusi loro, usano una soluzione che la Federazione non approva: “ E’chiaro che le altre vetture sono illegaliannuncia Colin Kolles, team manager HRT.

Ipotesi protesta – “Siamo assolutamente d’accordo con Charlie Whiting e, per inciso, non siamo gli unici su questa idea. Ma se non verrà trovato un rimedio per questo problema entro Montecarlo, allora credo che non avremo altra scelta che avviare una protesta ufficialeOvvero si chiede una squalifica per tutte le monoposto con gli scarichi soffiati continui, mossa che teoricamente la FIA non può controbattere visto che: “ …l’illegalità di questa soluzione è stata comunicata chiaramente: non si può influenzare l’aerodinamica con il caldo dei gas di scarico. Questo è illegale e porte un enorme vantaggio alle altre squadre” A Monaco quindi potrebbe davvero scoppiare il caos, con i protagonisti del mondiale fuori dai giochi causa intoppi regolamentari. La Formula uno continua a non smentirsi.

Riccardo Canginico