Montezemolo contro Pdl e Lega: Campagna elettorale come guerra civile senza contenuti

Milano – Montezemolo attacca la maggioranza sui ballottaggi: “Da loro guerra civile a bassa intensità”. Il riferimento è ai toni innalzati da Pdl e Lega nella campagna elettorale.

Montezemolo contro Pdl e Lega – Italia Futura, la fondazione di Montezemolo non ha per nulla gradito i toni di Pdl e Lega in questa campagna elettorale per i ballottaggi. In particolare il riferimento è ai continui insulti a cui è sottoposto il candidato di centrosinistra Pisapia. L’ultimo brillante uscita è stata quella di Borghezio: “Alqaeda è contenta se Pisapia vince”.  
Secondo Montezemolo la maggioranza ha scelto “la strada della guerra civile a bassa intensità. In vista del secondo turno delle amministrative di Milano e Napoli la coalizione di governo sembra avere scommesso sulla liquefazione di ogni strategia politica. Già il primo turno aveva rivelato l’insofferenza di tanti moderati nei confronti della retorica dell’estremismo a cui si erano dedicati Berlusconi e i suoi alleati. Evidentemente il messaggio dell’elettorato non è stato recepito con chiarezza“.
Montezemolo attacca anche sulla scelta del centrodestra di non parlare più di programma, economia, lavoro, conti pubblici, federalismo, sicurezza, legalità, ma solo di insultare l’avversario.
Invece di tornare ai contenuti tradizionali delle coalizioni di centrodestra (liberalizzazioni, contenimento della spesa, sussidiarietà, sicurezza e legalità etc..), si è deciso di procedere sulla strada di un populismo becero e confuso“, afferma Montezemolo che aggiunge: “In un paese in maggioranza moderato che avrebbe disperato bisogno di una seria politica di stampo popolare e liberale, lo spettacolo che si offre è l’harakiri di un centrodestra che sceglie la strada della guerra civile a bassa intensità. Ben più del candidato della sinistra, è questa decisione che rischia di far avverare la profezia di Bossi: ‘con Pisapia ci tagliamo le balle’“.

Montezemolo contro Berlusconi –Ha occupato tutti i media televisivi” ribadisce Montezemolo, “usando toni ed espressioni che mal si conciliano con il suo ruolo istituzionale, così come hanno fatto i numerosi esponenti del governo che hanno paventato fantomatiche invasioni di gay, spacciatori, musulmani e zingari. Ma dice non sono queste le preoccupazioni della stragrande maggioranza degli italiani: mentre le ultime statistiche segnalano che un italiano su quattro sperimenta la povertà e la disoccupazione giovanile raggiunge ogni mese un nuovo record temono piuttosto gli effetti catastrofici della mancanza di crescita. Geniale, poi, la sparata della Lega di spostare a Milano alcuni ministeri: una proposta che se tradotta in pratica significherebbe più spesa pubblica e meno efficienza amministrativa“.

Milano e Napoli – Il richiamo di Italia Futura prosegue su Milano e Napoli, dove sono stati promessi dal centrodestra, da sempre paladino di legalità, un maxicondono sulle multe e una sanatoria sugli abusi edilizi, insomma chi ha sbagliato non pagherà mai.
E tanto per non farci mancare nulla la Moratti promette condoni sulle multe a Milano e Berlusconi la sospensione degli abbattimenti degli immobili abusivi a Napoli. Anche in questi casi siamo di fronte a provvedimenti che mal si conciliano con la tradizione del centro destra (dov’è finito il richiamo a legge e ordine?). L’ultima settimana di campagna elettorale riserverà nuove eccitanti sorprese e l’esito dei ballottaggi è tutt’altro che scontato. Ma di sicuro possiamo dire che questo centrodestra non ha più nulla a che fare, nei toni e nei contenuti, con quello che una forza moderata dovrebbe rappresentare in un grande paese europeo“.

Matteo Oliviero