Ciclismo, Giro d’Italia: 17^ tappa a Ulissi, Visconti declassato al terzo posto

Ciclismo, Giro d’Italia – Una volata contestata ha chiuso la tappa odierna del Giro d’Italia: Visconti la chiude davanti a Ulissi ma alza la mano dal manubrio per disturbare Ulissi. La Giuria vede e provvede: la vittoria va ad Ulissi mentre Visconti viene declassato al terzo posto. “Ero davanti, mi è sembrato di aver fatto la mia traiettoria, poi ho sentito una mano che mi ha spostato“, è la versione del vincitore di oggi.

La tappa – Da Feltre partono alle 11.20 164 corridori. A differenza dalle altre tappe, stavolta l’avvio è meno scoppiettante e ai 20 km il gruppo è ancora compatto. Sarà la stanchezza accumulata o la consapevolezza che anche la tappa di oggi sarà lunga e faticosa, ma i primi km non succede niente. Poi però partono in fuga in 15 e tra questi c’è Giovanni Visconti. Il loro vantaggio al km 88 è di 4’30”. All’inizio della salita al Passo del Tonale, il gruppo rimonta sui fuggitivi grazie alla spinta degli uomini della Liquigas-Cannondale: lo svantaggio è di 5’45”. Ai -20 in testa rimangono una decina di corridori, mentre ai -10 il distacco del gruppo è ancora sensibile e inizia a balenare l’idea che a giocarsi la vittoria di tappa saranno proprio i fuggitivi.

Volata thrilling – A 3 dalla fine allungano Lastras, Bakeland, Ulissi e Visconti: appare chiaro che sarà uno di loro a vincere questa tappa. Ai 200 metri parte Ulissi, Visconti rimane chiuso vicino alle transenne, così con un braccio sposta Ulissi e vince. Ma l’irregolarità non sfugge alla giuria, che punisce Visconti e ridisegna la classifica di questo giro: Ulissi primo, Lastras secondo e solo terzo Visconti. A caldo, parole al vetriolo di Visconti: “ho urlato tante volte a Ulissi, arrivavo a doppia velocità, se non alzavo la mano non sarei riuscito a stare in piedi. Ulissi è un giovane che si atteggia, è molto maleducato, sono contento di averlo superato, ma rammaricato per quanto accaduto”. In classifica generale Contador osserva dall’alto del suo vantaggio cosa succede alle sue spalle: lo seguono Scarponi e Nibali a debita distanza.

Rosario Amico