Menopausa: salmone e sgombro proteggono il cuore

Pesce in menopausa per proteggere il cuore. Mangiare almeno 5 porzioni di pesce bollito, cotto al forno o alla griglia, durante la menopausa, diminuisce del 30% le possibilità di sviluppare patologie cardiache. Il rischio, al contrario, aumenta del 48% se si preferisce il pesce fritto anche se solo per una volta a settimana: è quanto rivela uno studio della Northwestern University di Chicago (Usa) pubblicato sulla rivista Circulation: Heart Failure dell’American Heart Association, da cui emerge che sono i pesci come salmone, sgombro e pesce azzurro quelli da preferire nella prevenzione delle malattie del cuore.

Tanti acidi grassi, ma ben cucinati. Si sa da tempo che il pesce e gli acidi grassi omega 3 in esso contenuti facciano bene alla salute del cuore sia delle persone sane sia di quelle con problemi cardiovascolari. La nuova ricerca, guidata da Donald Lloyd-Jones, spiega però che oltre al tipo di pesce che si sceglie importante è anche il modo in cui questo viene cucinato. Il team ha preso in esame i dati dei diari alimentari di oltre 84 mila donne in menopausa dal 1991 al 2008 dal Women’s Health Initiative Observational Study: quelle che nella loro alimentazione privilegiavano pesce al forno, bollito o alla piastra sono risultate più in salute rispetto a coloro che preferivano il pesce fritto o pesci come il merluzzo, la sogliola e l’orata.

I benefici degli omega 3. «Non tutte le varietà di pesce sono uguali per la salute, e inoltre come questo venga cucinato ricopre un ruolo veramente importante – spiega Lloyd-Jones –. Quando si sceglie di mangiare pesce fritto, non solo si perdono molti dei benefici derivanti da questo alimento, ma addirittura si aggiungono fattori di rischio”. Gli acidi grassi omega 3 diminuiscono il rischio di aritmie (battiti cardiaci anomali che possono portare a morte improvvisa), i livelli di trigliceridi, rallentano il tasso di crescita della placca aterosclerotica e mantengono la pressione sanguigna più bassa.

Adriana Ruggeri