A Milano aggredito supporter Pisapia

L’imprenditore camerunense, Otto Bitjoka, è stato insultato e aggredito due giorni fa a Milano. A molestarlo è stato un uomo di circa 30 anni che, a sella di un motorino, ha tentato di disturbare l’intervista che Bitjoka – sostenitore della lista civica vicina a Giuliano Pisapia – stava rilasciando a un’emittente locale sul tema dell’immigrazione qualificata. “Vattene a casa tua, negro”, sono state le parole pronunciate dal provocatore all’imprenditore africano, che è stato successivamente colpito con un pugno. L’intervento di un gruppo di cittadini, che hanno assistito alla scena e hanno allontanato l’aggressore, ha evitato che la situazione degenerasse. “Sono grande e grosso e potevo facilmente avere la meglio – ha commentato Bitjoka – ma non avevo alcuna intenzione di cadere nella provocazione“.

L’aggressione al camerunense – Non c’è pace per la città di Milano. Nei giorni conclusivi della caldissima campagna elettorale, le tensioni tra i sostenitori di Letizia Moratti e Giuliano Pisapia non accennano a stemperarsi. L’ultimo episodio si è consumato due giorni fa a piazza Caiazzo dove Otto Bitjoka, imprenditore di origine camerunense e vicepresidente di Extrabanca (il primo istituto di credito per stranieri), è stato insultato e aggredito da un passante.  A riferire i dettagli è stato lo stesso Bitioka, che ha raccontato di essere stato importunato da un giovane di circa 30-35 anni a cavallo di una motocicletta mentre stava rilasciando un’intervista a un’emittente televisiva locale.

Xenofobia o avversione politica? – Il provocatore avrebbe tentato ripetutamente di disturbare le riprese e quando è stato invitato ad allontanarsi, ha apostrofato il numero due di Extrabanca urlandogli: “Vattene a casa tua, negro“. Non solo, subito dopo il giovane ha assestato un pugno in pieno viso all’imprenditore, suscitando l’immediata reazione di alcune persone presenti che sono riuscite a mettere in fuga il centauro evitando che la situazione degenerasse. “Sono grande e grosso e potevo facilmente avere la meglio – ha poi commentato Bitjoka – ma non avevo alcuna intenzione di cadere nella provocazione e, come ha detto Pisapia, ho preferito porgere l’altra guancia”. Difficile capire se alla base dell’aggressione ci sia stata un’avversione per le simpatie politiche dell’imprenditore (che sostiene apertamente l’aspirante sindaco di centrosinistra) o un “semplice” movente xenofobo.

Maria Saporito