Bersani apre sulla legge elettorale

L’attuale sistema elettorale? Da rifare. E’ questa la convinzione di Pier Luigi Bersani, che – giunto ieri a Trieste per sostenere i candidati di centrosinistra coinvolti nel ballottaggio – ha rimarcato l’intenzione di rimettere in discussione una legge che toglie ai cittadini la libertà di scegliere. Di più: pur di centrare l’obiettivo, il leader del Pd si è detto disponibile al confronto con tutti. “Se c’è l’intenzione di fare una nuova legge elettorale – ha spiegato – noi siamo pronti a discuterne con chiunque”. Una dichiarazione con la quale l’ex ministro potrebbe seminare “zizzania” all’interno della maggioranza, dopo i rumors circolati negli ultimi giorni secondo i quali la Lega avrebbe già iniziato a “civettare” con i democratici per riformare il sistema elettorale.

Una legge da rifare – “Noi per superare questa legge elettorale vergognosa, l’ho sempre detto e lo ripeto anche adesso, noi parliamo con tutti“. Il numero uno dei democratici, Pier Luigi Bersani, è giunto ieri a Trieste per presenziare ai comizi elettorali dei candidati al Comune e alla Provincia che domenica prossima si sfideranno al ballottaggio. L’occasione giusta per riportare l’attenzione su un tema di portata nazionale tornato alla ribalta negli ultimi giorni. “Se c’è l’intenzione di fare una nuova legge elettorale – ha rimarcato Bersani – noi siamo pronti a discuterne. Questo era vero un anno fa, sei mesi fa e resta vero oggi e domani. Perché la legge elettorale che abbiamo è scandalosa“.

Aperti al confronto – Un concetto che il leader dei democratici aveva ribadito anche in mattinata, incontrando i giornalisti a Montecitorio. “Se si tratta di poter discutere della possibilità di buttare a mare una legge elettorale devastante – aveva detto – noi siamo pronti a discutere con chiunque. Noi abbiamo le nostre idee, abbastanza precise, e siamo pronti a confrontarci con altri attorno ad una legge elettorale che ridia lo scettro ai cittadini e non consenta di ‘nominare’ i parlamentari. Questo – aveva concluso il democratico – è il senso di fondo della nostra idea, quindi se si apre uno spiraglio, noi siamo sempre pronti”.

I contatti con il Carroccio – Tanto quanto basta a far impensierire il Cavaliere, il quale, nei giorni scorsi, è stato informato dei primi contatti stabiliti dai leghisti e dai democratici proprio in vista del possibile cambiamento della legge elettorale. Approcci che non sono affatto piaciuti al premier il quale ha chiesto spiegazioni a Bossi nel corso del loro ultimo faccia a faccia. Il Senatur ha negato di aver dato il là a inopportune aperture, ribadendo all’alleato la sua completa fedeltà. Ma in molti affermano che il presidente del Consiglio abbia dato istruzioni ai suoi di vigilare sui movimenti dei leghisti, onde evitare che la legge elettorale possa trasformarsi nella “buccia di banana” capace di far scivolare il suo governo.

Maria Saporito