G8, Berlusconi: Resterò in politica finché non ci sarà la riforma della giustizia

Deauville – Il presidente del Consiglio interviene dopo il video in cui dice a Obama che in Italia c’è una dittatura dei giudici. “Resterò in politica fino a riforma“. Frattini:Frasi del premier al presidente Usa denotano sofferenza profonda“.

Berlusconi e la giustizia – Le frasi di ieri che Berlusconi ha detto al presidente Obama hanno fatto presto il giro del mondo. Nessuno sembra aver gradito la posizione del premier, secondo cui il nostro paese ha un unico grande problema: “la dittatura dei giudici di sinistra”.
Oggi torna a ribadirlo: “In Italia non è più tollerabile l’interferenza di alcuni magistrati della pubblica accusa nei confronti dei rappresentanti del popolo democraticamente eletti“, ha detto ai giornalisti al termine del G8 di Deauville.
Non sembra essersi limitato al presidente americano: “Non solo con Barack Obama: ho parlato con tutti i leader del G8. Era mio dovere informarli su quello che su succede in Italia“.
Dopo aver spiegato che non avrebbe accettato il contraddittorio su questo argomento, ha aggiunto: “Era mio dovere spiegare all’estero che dai pm arrivano interferenze intollerabili nella vita politica e che è fondamentale che si sappia a quale persecuzione sono stato sottoposto”.
Poi ha cercato di giustificare quanto detto: “Ho visto i titoli di alcuni giornali che hanno dato ampio risalto ad una mia conversazione con Obama di cui è stato riportato solo un frammento fuori dal contesto di un ragionamento più ampio. Ho letto sui giornali che ci sarebbe stato distacco da parte del presidente americano nei miei confronti. È falso, mi ha mostrato grandissima cordialità, amicizia e sostegno. È mio preciso dovere ogni volta che mi trovo in un contesto internazionale spiegare quale sia la situazione in Italia anche di quelle vicende che possono minare la credibilità” dell’Italia”. Così invece va molto meglio evidentemente.

La riforma della giustizia – Poi parla del nostro paese, sottolineando la soluzione ai gravi problemi che lo hanno fortemente colpito, ma non il declassamento da parte della Standard and Poor’s o il piano economico di Fincantieri:“Quando torno in Italia volentieri tornerò sul tema della giustizia perché ritengo fondamentale che si sappia a quale persecuzione vengo sottoposto e del tentativo di aggredirmi anche sotto il profilo patrimoniale con una sentenza fuori da ogni logica, se non quella di favorire il mio avversario politico. Infine l’annuncio: ”Si continua ancora con il tentativo di togliermi dalla scena politica con una sentenza e aiutare così quella sinistra che non ci è riuscita con il responso delle urne. Io non abbandonerò la politica, fino a quando in Italia non ci sarà una riforma giusta”. Frase che la dice lunga sul futuro del nostro paese.

Matteo Oliviero