Sarah, la mamma: Mia sorella? Un’assassina, spero nella giustizia divina

Concetta Serrano, la madre di Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010, non ha parole davanti agli sviluppi delle indagini sull’assassinio della figlia. Sua sorella, Cosima, risulta implicata nell’inchiesta con le accuse di concorso in omicidio premeditato e di concorso nella soppressione di cadavere che hanno portato i magistrati a ordinarne l’arreso.
A nove mesi da quel maledetto giovedì in cui la bionda quindicenne si recò a casa della cugina per andare al mare, ma finendo in poche ore sul fondo di una cisterna, Concetta è rimasta incredula davanti al coinvolgimento nel delitto dell’intera famiglia Misseri, compresa sua sorella che da sempre si era dichiarata innocente e all’oscuro di tutto.

Giustizia divina – La mamma di Sarah ha commentato, al Tg5, in maniera concisa ma incisiva i passi avanti fatti nell’inchiesta sul giallo di Avetrana. Quando le è stato chiesto cosa direbbe a Cosima, se le fosse davanti, Concetta non ha esitato a rispondere: “Che è un’assassina“.
La donna ha dichiarato di non aver mai sospettato della sorella: “Per quale motivo mi avrebbe dovuto tradire? E’ mia sorella“.
Per la famiglia Scazzi, il dolore sembra non lasciare spazio alla soddisfazione per l’avvicinarsi della verità, specie se quest’ultima rivela che il macabro ha coinvolto tutti coloro che, fino a quel 26 agosto, erano considerati più che semplici familiari. Concetta pur confermando che la fine è quasi vicina: “Sotto certi aspetti sì, poi dobbiamo vedere in futuro”, ha poi aggiunto che “la giustizia umana è inadempiente, purtroppo. Io spero sempre in quella divina, l’ho detto e lo ridico”.

Cori giustizialisti – In questa triste vicenda sono da sottolineare i comportamenti tenuti da diversi cittadini di Avetrana che ieri, al momento dell’arresto di Cosima Serrano, hanno esultato davanti a casa Misseri al grido di ‘assassina‘. Il coinvolgimento emotivo, scaturito anche dalla copertura mediatica data al caso, è parso sconfinare in una passionalità da stadio che mal si coniuga con una storia che è soprattutto colma di dolore.

S. O.