F1, Domenicali: “Via Aldo Costa per il bene della squadra”

F1, la scelta di Domenicali – Non deve essere stato per nulla semplice. La Ferrari in fondo ci credeva davvero nell’assetto tutto made in Italy, con uomini qualificati cresciuti sempre dentro le mura di Maranello. Ma dal 2009 in poi le prestazioni sono pian piano calate, con gli avversari bravi ad interpretare meglio il regolamento e la rossa costretta ad un continuo inseguimento che sembra non avere mai fine. Il doppiaggio subito poi a Barcellona è stato il colpo finale, un segnale doloroso e serio che si è dovuto per forza di cose considerare: “La decisione di mettere da parte il direttore tecnico della Ferrari, Aldo Costa, è stata presa per il bene della squadra. E’ stata una scelta razionale e non emotiva. Un cambiamento che deve portare futuro e stabilità

Bisogno di migliorare – A parlare è proprio il team manager Stefano Domenicali, artefice del nuovo cambiamento all’interno della squadra e chiamato a rimettere in sesto una situazione tutt’altro che semplice. Ovviamente però vi è un pò di rammarico in tutto questo: “Non entro nei dettagli della vicenda per il rispetto che ho nei confronti di Aldo, una persona che stimo e di cui sono amico, ma c’era un problema di autorevolezza interna” sottolineando però i lati positivi di questa nuova struttura: “Quando uno cambia lo fa nella logica di migliorare. Siamo sempre tutti sotto esame, fa parte delle regole del gioco. La struttura di primo livello è questa e non ci sono altri cambiamenti in vista. Abbiamo scelto di far crescere persone che erano già con noi, cambierà la gestione delle microattività, ma le responsabilità sono e resteranno queste

Sfide future – Un perfezionamento di quello che esisteva già, aggiustamenti dovuti per riportare la squadra italiana nella via della performance e sopratutto vittoria. Occorrerà però pazientare e soffrire ancora visto che la stagione 2011 è ormai iniziata a la 150° Italia paga un pesante distacco sia nei confronti della Mclaren che, ovviamente, della spietata Red Bull dominatrice nei week-end di gara e nelle due classifiche iridate. Potranno arrivare delle evoluzioni in grado di rendere la situazione meno dura, recuperando preziosi decimi e qualche buon risultato, ma è ovvio che sarà il 2012 il primo vero verdetto. E cambiare mentalità ed approccio in così poco tempo non è mai facile, anche se vesti la tuta rossa.

Riccardo Cangini