Libia: Gheddafi vuole trattare. Ancora bombe su Tripoli

Londra e Tripoli starebbero trattando per il cessate il fuoco. A Rivelarlo è l’emittente araba Al Jazeera, che ha riportato il colloquio tra un suo inviato e il Ministro degli Esteri di Tripoli Abdelati al-Obeidi. Quest’ultimo avrebbe dichiarato al giornalista James Bays di essere diretto a Londra per incontrare emissari britannici. Il motivo, “uno scambio di vedute e l’apertura di un canale di comunicazione”. Parole generiche (il Ministro non ha voluto rivelare i contenuti dell’incontro) ma che lasciano facilmente intuire qual è l’obiettivo del governo di Gheddafi. Trattare una tregua, per poi magari sedersi ad un tavolo con i ribelli di Bengasi.

Vogliamo terminare la guerra e la vogliamo finire presto”, ha detto al-Obeidi al corrispondente di al Jazeera. E anche in questo caso è facile intuirne i motivi. Soprattutto dopo l’ennesima giornata di bombardamenti Nato. In mattinata una violenta esplosione si è sentita al centro di Tripoli. Fonti giornalistiche hanno riferito che i bombardamenti erano indirizzati verso la zona di Bab al-Azizyah, dove si trova il bunker di Gheddafi. Obiettivo una caserma della guardia popolare. Attacchi Nato anche in pieno giorno, dunque. Cosa che finora è accaduta raramente, segno che l’assedio al raìs punta ad essere sempre più intenso e decisivo. Resta la frequenza dei raid occidentali. Tripoli è sotto i fuochi dei tornado occidentali da cinque notti. Già prima dell’attacco alla caserma, durante tutta la notte esplosioni si erano udite in diversi punti della città.

Puntuale è arrivata la denuncia delle autorità di regime. Secondo l’agenzia di Stato Jana i caccia della Nato avrebbero anche colpito obiettivi civili nella zona di al Qariet, a sud della capitale. “Abbiamo usato bombe ad alta precisione per abbattere le torrette di sorveglianza del complesso di Bab Al Aziziya e mandare un messaggio chiaro al colonnello Gheddafi”, è stata la replica del generale britannico John Lorimer, portavoce dell’Alleanza. Per decenni – ha aggiunto Lorimer – il colonnello Gheddafi si è nascosto al suo popolo dietro quelle mura, diffondendo il terrore e schiacciando la popolazione.” Qual è allora il senso dei raid che sempre di più si concentrano vicine al rifugio del Colonnello? Soltanto intimidire il raìs, giura il portavoce Nato. Perché “Gheddafi non è comunque un nostro obiettivo”.

Cristiano Marti