Delitto Sarah Scazzi, Valentina Misseri a ‘Domenica Cinque’: Mamma e Sabrina innocenti

Intervista esclusiva di ‘Domenica Cinque’ a Valentina Misseri. Valentina, l’unica componente della famiglia Misseri ad essere rimasta fuori dal carcere dopo l’arresto giovedì scorso con l’accusa di concorso nell’omicidio e soppressione di cadavere di sua madre Cosima Serrano, in un’intervista esclusiva a ‘Domenica Cinque’ continua a difendere sua mamma e la sorella Sabrina, addossando ogni responsabilità nel delitto della cugina Sarah al padre: “Lui è l’unico colpevole, mia mamma e mia sorella non c’entrano niente, sono innocenti” ribadisce Valentina visibilmente commossa. “Tra la gente che esultava – continua – ho visto gli occhi di molte persone di Avetrana che conosco e che dovrebbero volere bene a mia madre”.

Arrestata una persona innocente. “È al limite dei diritti umani aver appreso dell’arresto di mia madre tramite i giornalisti”, spiega la figlia di Michele Misseri nell’intervista esclusiva mandata in onda oggi a ‘Domenica Cinque’. “Sono rimasta molto male – continua – per come la gente ha esultato all’arresto mia madre, non ho mai visto niente del genere, nemmeno quando è stato arrestato un esponente importante della mafia. Ci sono stati addirittura degli sputi. È assurdo esultare per l’arresto di una persona innocente, un’altra persona innocente”. L’unica persona della famiglia Misseri a non risultare coinvolta nell’orrendo delitto della piccola Sarah, la 15enne barbaramente uccisa ad Avetrana lo scorso 26 agosto, chiarisce meglio il motivo della sua rabbia: “Mia sorella – spiega – non è stata arrestata ad Avetrana, ma in questa occasione, durante l’arresto di mia madre, c’erano molti avetranesi, tra questi anche una persona che fa parte delle indagini, un testimone. Non è stata davvero una bella immagine“.

L’unico colpevole è mio padre. “Mia mamma e mia sorella sono innocenti, tante volte mi sento accusata perchè difendo loro e non mio padre. In realtà per me sarebbe stato più facile accusare mia sorella e difendere mio padre, perchè è mio padre, la figura maschile che ho sempre ammirato, ma io ho parlato con mio padre, credo alle sue parole e quindi mia sorella è innocente e deve uscire, il carcere è fatto per i colpevoli e non per gli innocenti”, insiste la cugina di Sarah che vive a Roma. “La stessa cosa – aggiunge – vale per mia mamma. La cosa strana è che mia mamma faceva forza a me, diceva: ‘Mi arresteranno ma stai tranquilla, il mio motto è male non fare e paura non avere'”. E ancora: “Pensavo di essere stata preparata abbastanza e invece non l’ho accettata e non l’accetto. Fa male sapere che tutta la mia famiglia è in carcere, due innocenti e uno colpevole. Fa ancora più male sapere che due persone innocenti sono condannate dall’opinione pubblica, e soprattutto da persone che dovrebbero voler bene a mia madre, ma che ora l’accusano di essere un’assassina”. “Per una fuga di notizie – conclude Valentina – abbiamo saputo che mia madre sarebbe stata arrestata, era pronta con tutti i vestiti, stava facendo il cambio di stagione e sapeva che l’arresto sarebbe stato imminente. Era tranquillissima e un’ora prima dell’arresto mi disse di stare calma perchè non aveva fatto nulla. È al limite dei diritti umani aver appreso del suo fermo tramite i giornalisti“.

R. E.