Grecia, Trichet: il Paese resta nell’euro

Jean Claude Trichet, presidente Bce, è tornato ad escludere l’uscita della Grecia dall’euro e la ristrutturazione del debito. In una intervista al quotidiano regionale tedesco Aachener Zeitung, in occasione del conferimento del Premio internazionale Carlo Magno 2011 ad Aquisgrana, il presidente uscente della Bce ha escluso categoricamente un ritorno alla Dracma, ricordando che l’uscita di un Paese dall’euro è un’eventualità nemmeno prevista dal Trattato Ue. Al Paese ellenico, ha ricordato Trichet, toccherà mettere in piedi un rigoroso programma di risanamento, “correggere gli errori del passato” e “camminare di nuovo con le proprie gambe”

Niente dracma, ma rigore.”È totalmente irrealistico” che un Paese membro esca dall’euro, ha dichiarato Trichet al quotidiano tedesco Aachener Zeitung, sottolineando che per la Grecia “non è in vista una ristrutturazione del debito” e che “nel Trattato Ue non è mai stata prevista alcuna clausola” sulla possibile uscita di un Paese dall’euro. “L’eurozona è una comunità che condivide lo stesso destino, ogni membro dipende dagli altri”, ha aggiunto.
“La Grecia deve implementare il programma di risanamento pienamente e rigorosamente”, solo così “può correggere gli errori del passato” e “camminare di nuovo con le proprie gambe”

La fiducia nell’Ue. Il Governo ellenico si dichiara disponibile ad ogni sacrificio pur di evitare il default. George Papacostantinou, ministro delle Finanze, ha ribadito l’impegno del governo a compiere “tutti i passi necessari” per evitare l’uscita dalla valuta unica, dichiarandosi fiducioso che “l’Ue alla fine riesce sempre a trovare una soluzione, a patto che la Grecia faccia la sua parte”. “I colloqui con Ue e Fmi vanno avanti e il Fondo ha stabilito che non può versare la nuova tranche del prestito se non ci saranno due condizioni necessarie, cioè che il debito greco sia sostenibile e che la Grecia sia in grado di finanziarsi per almeno i prossimi 12 mesi. A questo punto la questione ancora non è chiarita, ma credo che riusciremo a ottenere la quinta tranche perché l’Ue alla fine trova sempre una soluzione”, ammette Papacostantinou, aggiungendo che qualsiasi alternativa avrebbe un costo “troppo alto” e che l’uscita dall’euro è fuori discussione. Il premier Papandreou ha inoltre ribadito la sua determinazione nel voler portare il Paese “fuori dai guai” con politiche di austerity e privatizzazioni.

Marco Notari