Immigrazione, soccorsa nella notte barca in avaria

Ripresa degli sbarchi. Dopo una tregua durata circa 10 giorni, sono ricominciati gli sbarchi di profughi e clandestini sulle coste siciliane. Questa notte un barcone in difficoltà, con 210 persone di origine libica (tra le quali alcune donne e diversi bambini) è stato soccorso quando si trovava nel Canale di Sicilia. La barca, col motore in avaria, si trovava a 50 miglia dalle coste di Lampedusa, in acque maltesi, quando ha lanciato un sos che le autorità di Malta (come spesso fanno) hanno immediatamente girato a quelle italiane. Due motovedette della Guardia Costiera e un pattugliatore della Guardia di Finanza si sono allora messe subito alla ricerca del natante. Le 210 persone che si trovavano a bordo sono state tratte in salvo e accompagnate verso la costa.

Si torna a parlare di espulsioni. Nel frattempo in un’intervista al quotidiano Libero il ministro Maroni torna ad evocare lo spettro delle espulsioni. Il ministro rivela infatti di star pensando ad un decreto da presentare al prossimo Consiglio dei ministri che avrà il fine di “correggere la direttiva europea che di fatto impedisce le espulsioni forzate”. Tutto questo, precisa Maroni, “se il governo rimarrà in piedi”. “Del resto”, continua, “abbiamo cominciato a farlo già nei primi cinque mesi di quest’anno. I numeri dimostrano che abbiamo non solo evitato l’interpretazione restrittiva data dall’Ue con la direttiva del dicembre scorso, ma anche intensificato l’attività di espulsione. Dal primo gennaio al 29 maggio 2011, gli extracomunitari effettivamente rimpatriati sono 9.318, praticamente il doppio di tutti quelli del 2010, grazie soprattutto agli accordi con la Tunisia”.

Gianluca Bartalucci