Yara cremata e sepolta: tante le visite al cimitero di Brembate

La salma di Yara Gambirasio è stata cremata nella giornata di ieri presso il cimitero di Bergamo. La cerimonia è avvenuta poco dopo la conclusione del funerale a dispetto della tradizione che non vuole cremazioni al sabato. L’urna con le ceneri della tredicenne, che scomparve il 26 novembre per poi essere ritrovata senza vita novanta giorni dopo, è stata successivamente portata nel cimitero di Brembate di Sopra e riposta accanto alle spoglie dei nonni.
La sepoltura è avvenuta in privato, alla presenza soltanto dei familiari più intimi e delle forze dell’ordine.
Già dalle prime ore successive, e con maggiore intensità questa mattina, numerose persone hanno voluto fare visita alla tomba con l’intento di deporre un fiore o recitare una preghiera.

Indagini – Con la celebrazione delle esequie e l’avvenuta sepoltura, il giallo di Brembate ritorna a essere al centro dell’attenzione degli inquirenti per il prosieguo delle indagini perché, così come aveva nei giorni scorsi dichiarato il sindaco Diego Locatelli, adesso ciò che rimane è l’esigenza di arrivare alla verità, di capire come sia potuto accadere tutto ciò.
E ora che il cadavere della vittima non è più a disposizione dei medici legali, i quali hanno avuto più di tre mesi per fare tutte le verifiche del caso, bisognerà ripartire da ciò che si conosce già con l’obiettivo di ricavarvi quante più informazioni possibili per capire chi c’era il 26 novembre scorso fuori dalla palestra comunale di Brembate ad aspettare che Yara uscisse.
Probabilmente si cercherà di arrivare alle identità di quell’uomo e quella donna che ebbero a che fare con i guanti della tredicenne: su di essi furono trovate tracce di due diversi codici genetici ma, nonostante le centinaia di confronti fatti dagli esperti della Scientifica, al momento non si è ben capito a chi possano appartenere.

S. O.