Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica

Alessandra Mussolini: A Napoli ha vinto Antonio Banderas

CONDIVIDI

“Una campagna impostata male e finita peggio”. Il motivo della disfatta elettorale ai piedi del Vesuvio, secondo Alessandra Mussoli, sta tutto qui. In una campagna elettorale condotta in modo disastroso con l’investitura di un candidato debole “rinnegato” poi alla vigilia del ballottaggio. Errori grossolani che, ha spiegato la pidiellina a Il Fatto Quotidiano, hanno portato alla facile vittoria di “Antonio Banderas“. Alias Luigi De Magistris. Uno scivolone clamoroso che – è la convinzione della Mussolini – si sarebbe potuto evitare se si fosse investito sulle “primarie sacrosante”. Anche perché, ha precisato: “Non possiamo sempre pensare che alla fine arriva Berlusconi“.

Il doppio errore del premier – “Non si possono dare per scontati i candidati, calarli dall’alto come corpi estranei, quando le persone li conoscono appena”. L’esponente del Pdl, Alesssandra Mussolini, non ha dubbi: la candidatura di Gianni Lettieri a Napoli è stata un passo falso, che ha spianato la strada alla vittoria di Luigi De Magistris, del quale la deputata ha dimostrato di apprezzare la prestanza fisica. “Ha vinto Antonio Banderas – ha scherzato – non era difficile intuirlo. La competizione era troppo sbilanciata”. Non solo, incalzata da Il Fatto Quotidiano, l’ex aennina ha ammesso che le cose sono andate peggiorando con l’approssimarsi del secondo turno di votazioni: “Non si dice che un candidato fa schifo in pieno ballottaggio, gettando alle ortiche tutta la strada che ha fatto – ha lamentato la Mussolini – La gente l’ha sentito e ha pensato: ‘Ma se non ci crede lui (Silvio Berlusconi, ndr) perché dovrei farlo io?”.

Le primarie sacrosante – Una stoccata al presidente del Consiglio, che a pochi giorni dal voto finale avrebbe confidato ai suoi di considerare le candidature a Milano e Napoli troppo deboli. “Quando un candidato c’è – ha insistito la parlamentare del centrodestra – va sostenuto, Lettieri si è fatto in quattro ed è rimasto molto male per le parole del premier. E’ stata una campagna impostata male e finita peggio”. Una debacle che si sarebbe potuta evitare se si fosse scelto di puntare sulle primarie: “L’alternativa era fare le primarie sacrosante – ha evidenziato la nipote del Duce – riannodare i lacci e dare nuovamente voce al territorio. C’è chi sta in panchina e non si sa perché, e c’è chi gioca ma era meglio lasciarlo a casa”.

Cilindri e conigli in soffitta – E il suo commento sul risultato di Milano? “Quando ho visto la Moratti tirare fuori il dossier su Pisapia nel faccia a faccia – ha detto – ho pensato ‘è finita’. Non so chi è stato, o stata, a consigliarla. Ma non si devono fare errori così grossolani, c’è molto su cui riflettere”. Anche perché, ha continuato la deputata: “Non possiamo sempre pensare che poi alla fine arriva Berlusconi e tira fuori il coniglio dal cilindro. Non ci sono né conigli né cilindri – ha notato la Mussolini – Servono solo nuove regole”.

Maria Saporito

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram