Berlusconi: I Milanesi preghino. I Napoletani si pentiranno del voto

Elezioni Il premier: “Napoletani e milanesi si pentiranno, spero che non succeda nulla di negativo per loro“. Maroni invoca un “colpo di frusta“. Frattini:Bisogna cambiare passo“.

Berlusconi – Il premier ieri si trovava in Romania per un vertice bilaterale e ha commentato i risultati solo a fine conferenza stampa.
Abbiamo perso, è evidente”, sono le sue prime parole. “Bisogna mantenere i nervi saldi. Il governo va avanti lo stesso. Bossi è d’accordo con me”.
Il governo va avanti lo stesso, anche dopo la brutta sconfitta elettorale sia al primo turno che ai ballottaggi. Eppure lo stesso premier aveva detto alla vigilia del voto: “Da questo voto dipende il futuro del governo”, mentre Bossi aveva minacciato una crisi di governo se Pisapia avesse vinto a Milano.
Il centrosinistra invece, non ha vinto solo a Napoli e nel capoluogo lombardo, ma praticamente ovunque, conquistando il nord intero sia in casa Pdl, sia in casa Berlusconi, nella stessa Arcore, sia in casa Lega, come a Novara.
Adesso i milanesi devono pregare il buon dio, che non gli succeda qualcosa di negativo perché veramente la città non era amministrata male“. Quanto alla vittoria di De Magistris, ha aggiunto: “nessun risultato mi ha sorpreso, perché avevamo visto ormai quello che stava accadendo. Penso che a Napoli si pentiranno tutti moltissimo e spero che non debba succedere così anche a Milano“.

La Lega accusa Berlusconi – Maroni commenta: “E’ una vera sberla, ma questo non vuol dire che c’è bisogno di un cambio di squadra. Quello che c’è da fare è un serio rilancio dell’azione di governo, ci vuole un vero colpo di frusta per rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini. Anche Berlusconi concorda sul fatto che serve una forte ripresa dell’azione dell’esecutivo. Altrimenti l’anno prossimo ci sarà un’altra batosta alle amministrative e nel 2013 ce ne sarà una peggiore alle politiche. Batoste che nessuno vuole“, ha concluso il ministro dell’Interno.
Salvini sostiene che la Lega “ha fatto il suo dovere, in questi anni abbiamo aumentato i nostri voti di 35 mila unità, qualcun altro ne ha persi 75 mila. E qualcuno ne è responsabile. Nel 2006 la Moratti e il Pdl presero 245mila voti e noi della Lega 22mila. Oggi il Pdl ha preso 170mila voti e noi 57mila quindi qualcuno ha perso 75mila voti mentre noi ne abbiamo guadagnati 35mila“.

Le reazioni nel Pdl – Il ministro degli Esteri Franco Frattini assicura: “Il governo va avanti, ma serve un rilancio. Il Pdl? Bene l’idea delle primarie. Lo avevamo detto prima dell’esito del voto e lo confermiamo: il governo va avanti. Del resto un’alternativa parlamentare neppure esiste: il Pd non ha certo vinto in queste amministrative che hanno visto in corsa, a Milano e Napoli, due candidati ben lontani dalla tradizione riformista e che hanno strapazzato già nelle primarie i suoi candidati”.
Sandro Bondi ha invece rassegnato le dimissioni da coordinatore mentre Quagliariello guarda al Terzo Polo: “Non siamo disposti a uscire dal berlusconismo senza Berlusconi. Il centrodestra e il Pdl in particolare è andato quasi bene al Sud, soprattutto quando si è alleato con l’Udc“, ha sottolineato. “Abbiamo bisogno di allargare il centrodestra, visto anche l’allargamento del centrosinistra. Tra noi è il Terzo polo c’è un problema: loro vorrebbero farlo sacrificando Berlusconi, noi no“.
Gasparri ammette la sconfitta: “Inutile sottolineare che siamo di fronte ad un risultato chiaramente ed ampiamente negativo. Sottovalutarne la portata sarebbe un errore. Ma alimentare spinte centrifughe nel centrodestra sarebbe un errore ancora più grande“.

Matteo Oliviero