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F1, Perez dimesso dall’ospedale: “In Canada ci sarò”

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F1, Perez sta bene – Il violento impatto contro le barriere di Monaco durante le qualifiche ha spaventato tutti quanti. Sia per la dinamica dell’incidente sia perchè nel 1994, esattamente in quel punto ed esattamente con la Sauber, il pilota Karl Wendlinger si infortunò gravemente rimanendo in coma per un mese. Fortuna che di tempo ne è passato e la tecnologia ha creato monoposto sempre più sicure, evitando al messicano Perez spiacevoli conseguenze a parte due notti all’ospedale per accertamenti. Un episodio chiuso con le sue dimissioni e la mente già spostata al prossimo importante appuntamento iridato: “Sono abbastanza sicuro di poter guidare in Canada. Farò tutto il necessario per essere certo di poter tornare a correre”

Voglia di gare – Riguardo alla sua attuale condizione fisica la situazione non desta nessuna preoccupazione: “Mi sento bene. Ho ancora qualche dolore alla gamba e al collo, ma sono problemi di natura muscolare, quindi niente di preoccupante. Domenica mi sentivo ancora un po’ stordito, ma questo è tutto. Grazie a dio sto bene e non vedo l’ora di tornare nell’abitacolo” Sergio quindi è certo di presentarsi al via della prossima gara, riprendendo quel discorso improvvisamente interrotto. Bisogna infatti ricordare che, pur essendo un debuttante nella massima serie, stava segnando davvero ottimi tempi dimostrando a tutti le sue ottime capacità di guida in uno dei pochi circuiti ove il pilota può ancora fare la differenza.

Causa dell’incidente – Ciononostante, la commozione celebrare dovuto all’impatto ha causato una piccola perdita di memoria riguardo agli attimi prima, durante e dopo lo schianto:  “Mi ricordo l’inizio della Q3 e le prime fasi dell’incidente. Per il momento non riesco a ricordarmi nulla dopo il primo impatto con le protezioni, ma non so veramente cosa possa aver causato l’incidente. Il mio ingegnere dice che sulla vettura non c’erano problemi, quindi probabilmente ero leggermente fuori traiettoria quando sono arrivato sul bump” Tutto causato quindi da un pericoloso avvallamento dell’asfalto all’uscita del tunnel, più volte criticato dai piloti e solo ora preso in considerazione dagli organizzatori e dalla FIA. Speriamo che la lezione sia stata appresa.

Riccardo Cangini

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