I risultati del voto fanno il giro del mondo. La stampa estera: Berlusconi è finito

Elezioni – Il settimanale The New Yorker prende atto della fine del premier: “Gli Italiani ne hanno abbastanza di Silvio Berlusconi e del suo edonismo?“, si chiede Ariel Levy. Il presidente del Consiglio è paragonato a Hugh Hefner, 85enne inventore delle celebri “conigliette“. E anche nel resto della stampa estera viene messo in relazione il rapporto malato tra sesso e potere.

Le elezioni e la stampa straniera – Dopo le parole di Berlusconi al presidente Americano Obama durante il G8 di Francia, sono i risultati delle elezioni a fare il giro del mondo in poco tempo.
La stampa straniera di scatena per la sconfitta elettorale del premier, che ormai sarebbe con le spalle al muro con il paese contro.
Basta bunga bunga”, il titolo eloquente del The New Yorker che si chiede: “Gli italiani ne hanno abbastanza di Silvio Berlusconi e del suo edonismo?”.
Ma non è l’unico giornale ad occuparsi del caso: L’Associated Press, la maggiore agenzia di stampa americana e Deutsche Presse-Agentur iniziano i propri articoli sostenendo che “la sconfitta di lunedì mette in dubbio l’abilità del governo italiano di arrivare alla fine del mandato che termina nel 2013?.
In Gran Bretagna il Guardian titola: “Silvio Berlusconi fronteggia un’umiliazione perché i milanesi appoggiano un sindaco di sinistra”. Sul nuovo sindaco, il giornale ricorda che “la sua vittoria è ancora più notevole perché non era la scelta della corrente principale del partito democratico, e il passato dell’avvocato si tinge nel radicalismo: una volta Pisapia ha difeso il partito separatista  curdo”. Poi sottolinea che la sconfitta è avvenuta soprattutto nella sua “città natale”, Milano. “Quello che doveva essere un test politico di portata nazionale è diventato un dramma”.
E’ soltanto un colpo di avvertimento”, scrive invece il francese Le Monde.

Matteo Oliviero