‘Se vince de Magistris, mi suicido’: Mastella nel mirino del web

Mastella chiamato a fare i conti con la sua promessa. “Se Luigi de Magistris vince al ballottaggio, mi suicido. Ma tanto non ci arriverà”: questa la singolare promessa fatta dall’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella durante la campagna elettorale che l’ha visto contrapposto al primo turno al nuovo sindaco di Napoli. Un impegno preso il 30 aprile nel corso del programma radiofonico ‘Un giorno da pecora‘ che, alla luce della sorprendente vittoria dell’ex magistrato che nell’inchiesta ‘Why not’ indagò proprio sul politico di Ceppaloni, viene ora rispolverato dal popolo del web che tanta parte ha avuto nell’influenzare l’esito di questa tornata elettorale, a Napoli come a Milano. Un’apposita pagina dedicata alla promessa elettorale dell’ex Guardasigilli è stata aperta su Facebook. ‘Ricordiamo a Clemente Mastella che ha promesso di suicidarsi‘, questo il nome della comunità virtuale che può già vantare 36.500 iscritti e che è letteralmente invasa da ironie, sfottò e insulti all’indirizzo di Mastella. Gli internauti ricordano al politico campano che si devono mantenere le promesse fatte: “Devi avere il coraggio di tenere una parola almeno una volta in vita tua: forse una cosa giusta la farai”, recita un post. “Dai Clemente: questa volta non ci deludere. Giuro che se lo fai, ti voto…”, si legge poco più avanti. “Solo, non buttarti nel Vesuvio, ché quello si sveglia apposta per risputarti“, scherza un altro utente.
Da sempre bersaglio della satira. “Ho detto una cosa da lessico di provincia, de Magistris ha pensato di farmi fuori politicamente, se loro vogliono il mio suicidio possono pure ammazzarmi”: Mastella commenta così, oggi, le “continue aggressioni” che gli giungono dalla Rete. E chiede rispetto per la storia “di uno che, bene o male, ha vinto tante più volte nella sua storia politica e parlamentare”. A dir la verità, all’indomani del risultato del primo turno che già aveva visto prevalere de Magistris (sostenuto da Idv e Federazione della Sinistra) sul candidato di Pd e Sel Morcone, e forse temendo l’ennesimo scherzo del destino (puntualmente arrivato ieri, con la strepitosa vittoria dell’ex magistrato su Lettieri), Mastella aveva in parte rettificato la precedente uscita, spiegando: “Lui (de Magistris, ndr) ha detto tante stronzate su di me, ne ho detta una anch’io. Ma era un paradosso, un modo per dire che se vinceva sarebbe stato un disastro. Mia moglie al processo davanti ai giudici disse di una persona ‘quello è un uomo morto’, io ho preferito dire che morivo io, sennò mi avrebbero arrestato. Non è un ok Corral tra me e lui. Prendo atto del suo grande risultato”. Una correzione tardiva che non è riuscita a fermare l’onda ironica del web, mai troppo benevola nei confronti di un Mastella da sempre nel mirino della satira politica.

Raffaele Emiliano