Di Pietro: Pronto a fare un passo indietro su premiership coalizione

Ospite ieri sera di Ballarò, il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, ha fornito la sua personale istantanea del dopo-voto. Per l’ex pm, il risultato incassato dal centrosinistra nelle ultime amministrative non deve essere letto in modo troppo entusiastico, ma come un giudizio negativo espresso sul governo Berlusconi. Una bocciatura sonante che però, ha precisato Di Pietro, non necessariamente coincide a una promozione per l’opposizione perché “il centrosinistra – ha spiegato – deve ancora dimostrare che merita la vittoria”. E a Roberto Formigoni, che lo ha punzecchiato sulla difficoltà di giungere a un compromesso sulla eventuale scelta di un premier a sinistra, Antonio Di Pietro ha detto: “Sono pronto a fare un passo indietro a favore del candidato leader del Pd”.

Un’alternativa possibile – “Io credo che oggi i cittadini hanno mandato un messaggio forte e chiaro al governo Berlusconi per dire così come stai governando, così come stai occupando le istituzioni, il Parlamento, il governo non stai portando avanti gli interessi del Paese”. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro non ha dubbi: il verdetto consegnato dagli elettori nell’ultima tornata amministrativa ha una chiara valenza politica e coincide a una severa bocciatura per l’operato dell’attuale governo. “Noi con queste amministrative – ha ripreso l’ex togato – abbiamo dimostrato una cosa: che un’alternativa sul piano tecnico, politico, elettorale c’è e passa attraverso il Pd, Sel e l’Idv“.

L’impegno per il referendum – Un’alternativa che però, ha sottolineato l’ex pm, deve essere perfezionata in modo da dare ai cittadini le risposte rimaste finora inascoltate. “Credo che da oggi – ha continuato Di Pietro – dobbiamo costruire un programma intorno al quale proporre al Paese quest’alternativa di governo e preoccuparci non tanto di quando si dimetterà Berlusconi, ma di come il Paese possa plasticamente dimostrare che vuole altro rispetto a Berlusconi. E io personalmente – ha proseguito il leader dell’Idv – comincerò dal 12 e 13 giugno perché i referendum su acqua, legalità e nucleare non hanno colore né di centro né di destra né di sinistra e quindi voglio parlare come cittadino a tutti, anche a chi ha votato Lega e Pdl. Forse su questi temi – ha notato Di Pietro – possiamo mandare al governo un messaggio chiaro: che è meglio che cambi politica“.

Un passo indietro sulla premiership – Interpellato poi sulla richiesta di dimissioni invocate dal Pd nei confronti del governo Berlusconi: “Io personalmente – ha tagliato corto l’ex pm – ritengo che è più facile che la luna vada nel pozzo che Berlusconi si dimetta perché lui è andato al governo per problemi suoi personali. Per questo io non perderò un minuto di tempo a invocare le sue dimissioni”. E al governatore della Lombardia, Roberto Formigoni (anche lui presente in studio), che gli ha fatto notare come la coalizione di centrosinistra difficilmente riuscirà a trovare una soluzione condivisa sull’eventuale premiership, dovendo tener conto dei pareri innegabilmente distanti di Nichi Vendola e Pier Ferdinando Casini, Antonio Di Pietro ha così risposto: “Su questo punto sono pronto a fare un passo indietro a favore del candidato del Pd”.

Maria Saporito