F1, è scontro tra Red Bull e FOTA

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:37

F1, polemica Red Bull – Quando si riesce a dominare in lungo e in largo lasciando agli altri solo misere briciole e ipotecando già un titolo mondiale dopo appena sei gare, attirarsi inimicizie e antipatie, purtroppo, è cosa normale. Era successa la stessa cosa alla Ferrari durante gli anni del dominio assoluto, succede ora alla Red Bull da ormai tre anni presenza fissa nelle posizioni che contano. Già nel 2010 vi erano state delle avvisaglie riguardo uno scontro all’interno della FOTA (l’associazione dei team), ma dopo Monaco pare che sia avvenuta una vera e propria rottura difficilmente sanabile. Tutto collegato ai sempre importanti e padroni soldi.

Accordo infranto – Da una parte troviamo la scuderia austriaca mentre dall’altra (quasi) tutti i team iscritti al mondiali, capitanati dalla Ferrari, che accusano con forza la Red Bull di aver infranto gli accordi per la limitazione delle risorse, una sorta di impegno collettivo fatto tra le varie squadre per tenere a freno i sempre alti costi del circus iridato. In teoria, ogni squadra dovrebbe avere un massimo di 180 elementi operativi, un significativo taglio rispetto a quanto visto negli ultimi anni che la Red Bull a quanto pare non ha rispettato. Alla base di questo accordo non vi è nessuna firma o contratto, bensì una reciproca fiducia tra i vari team manager, fattore assolutamente non in grado di dare una sicurezza certa.

Situazione delicata – Horner e compagnia si difendono sottolineando che il numero dei loro uomini rispetta in pieno il limite imposto, l’unica differenza e che la struttura di Milton Keynes si appoggia anche a non meglio specificate “realtà esterne“, quindi lontane dai vincoli precedentemente presi. Ovviamente numerose squadre hanno proposto l’esclusione della Red Bull dalla FOTA, ma per far si che accada davvero occorre il si di tutti, compreso quello di Martin Whitmarsh e della Mclaren, gli unici che non hanno voluto esprimere una opinione a riguardo. Certamente nei prossimi appuntamenti la situazione subirà una evoluzione, sperando che alla fine tutto venga catalogato come i soliti dispetti e litigi tra avversari, senza nessuna conseguenza grave e/o drastica.

Riccardo Cangini

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