I cellulari causano il cancro? Forse

I cellulari causano il cancro? Forse. I cellulari cancerogeni? Non si sa. Ma sicuramente non fanno bene alla salute. L’annuncio arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità che mette in risalto i rischi legati all’uso degli apparecchi elettroni “wireless”, cellulari compresi. L’International agency for research on cancer (Iarc), divisione dell’Oms che si occupa degli studi sul cancro, ha inserito i cellulari e i wirelles in generale nella categoria 2B, cioè “potenzialmente cancerogeni”. Le radiazioni da cellulari e strumenti consimili, dunque, potrebbero favorire l’insorgere di forme di tumore, come i gas di scarico delle automobili, certi pesticidi, certi coloranti, ed anche l’olio da cucina scaldato a temperature eccessive. Nella stessa categoria sono inclusi il caffè tostato, le verdure in conserva e gli insaccati.

La conclusione raggiunta dopo analisi sugli umani. Il team composto da 31 esperti si è incontrato nei giorni scorsi a Lione e il presidente del gruppo di lavoro Jonathan Samet ha dichiarado <<d’aver raggiunto questa conclusione basandosi sull’analisi degli studi epidemiologici effettuati sugli esseri umani, ma anche su test sugli animali. In entrambi i casi le evidenze sono state giudicate limitate per quanto riguarda il glioma e il neurinoma acustico (tumore del nervo uditivo), mentre – ha continuato Samet – per altri tipi di tumore non ci sono dati sufficienti>>.
Serviranno ulteriori ricerche prima di avere conclusioni definitive <<La nostra classificazione implica che ci può essere qualche rischio e che tuttavia dobbiamo continuare a monitorare con attenzione il link tra i cellulari e il rischio potenziale. Nel frattempo è importante prendere misure pragmatiche per ridurre l’esposizione, come l’uso di auricolari o il preferire i messaggi di testo alle telefonate ove possibile. Le prove, che continuano ad accumularsi – ha concluso Samet – sono abbastanza da giustificare una classificazione al livello 2b>>. Il livello è  uno dei cinque che definisce i prodotti possibilmente cancerogeni. Il livello 2b identifica, nella fattispecie, il principio di pericolosità dovuto all’abuso, cioé ad un utilizzo intensivo – in questo caso – del telefono cellulare o del wi-fi in ambienti ristretti.

Daniela Ciranni