Il Made in Italy per raccontare “l’Unicità d’Italia”

L’Italia si racconta grazie al design con la grande mostra inaugurata ieri a Roma, tra Palazzo delle Esposizioni e Macro di Testaccio, e che rimarrà aperta fino al 25 settembre prossimo. “Unicità d’Italia. Made in Italy e Identità nazionale”, il titolo dell’esposizione promossa dal Ministero dello Sviluppo economico in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità nazionale.
Lampade da tavolo, macchine da cucire, vasi in vetro, automobili, scarponi da sci, apparecchiature elettroniche, a rivelare gli ultimi cinquant’anni del nostro Paese, tramite un racconto espositivo unico, attraverso i prodotti della Collezione storica del Compasso d’Oro, il premio per eccellenza del design italiano.

“Il progetto del lavoro”, “Dalla ricerca al quotidiano”, “Nuovi italiani nuove cose”, “Tempo libero”, “Il rigore del poco”, “La liberazione dei linguaggi”: questi i titoli scelti per le sei sezioni in cui è articolata la mostra, con trecento esemplari premiati dal «Compasso» come esempi di eccellenza del design made in Italy. Dalla macchina da scrivere “Lettera 22” di Marcello Nizzoli all’altrettanto celebre macchina da cucire “Mirella” esposta anche al Moma di New York, dalle lampade di Achille e Pier Giacomo Castiglioni alle invenzioni di Joe Colombo, dall’apparecchio telefonico “Grillo” di Marco Zanuso e Richard Sapper, alla lampada “Eclisse” (1967) del genio creativo di Vito Magistretti. E, ancora, testimonianze video, documentari d’archivio, immagini di cronaca, spot pubblicitari, frammenti di film, una selezione di immagini del grande fotografo Ugo Mulas, una rassegna di manifesti originali dal “Massimo e Sonia Cirulli Archive” e documenti conservati nell’Archivio Albe e Lica Steiner.

«Dall’esposizione – ha spiegato il curatore della mostra, Enrico Morteo – emerge l’evoluzione di stili di vita, la trasformazione dei comportamenti sociali e dei consumi, si tratti di osservare semplici oggetti di uso domestico o più complessi macchinari industriali, di auto o giocattoli, di tessuti decorativi o prodotti editoriali. Non si tratta però di una mostra di design – ha continuato Morteo – ma sul design. Può sembrare una sottigliezza, ma è invece una differenza importante. Non ci interessava tanto illustrare genesi o caratteristiche dei singoli progetti e oggetti, rivolgendoci così a un pubblico di addetti ai lavori, bensì immergere il visitatore in un percorso, quanto più suggestivo possibile, che raccontasse evoluzione, usi, costumi e dunque un pezzo di storia italiana».

Unicità d’Italia. Made in Italy e Identità nazionale
1961/2011, cinquant’anni di saper fare italiano
raccontati attraverso il Premio Compasso d’Oro ADI
dal 31 maggio al 25 settembre 2011
Roma, Palazzo delle Esposizioni – Macro di Testaccio
www.unicitaditalia.it

Valentina De Simone