Nazionale: Buffon esalta Prandelli. Balotelli intanto va Ko

Nazionale, dichiarazioni Buffon. La Nazionale di calcio italiana si sta preparando per il prossimo impegno, legato agli Europei del 2012 di Polonia ed Ucraina. Gli azzurri convocati da Cesare Prandelli stanno infatti lavorando per disputare al meglio il match con l’Estonia in programma questo venerdì sera a Modena, che in caso di vittoria potrebbe già aprirgli le porte della rassegna continentale in programma l’estate prossima. Tra un allenamento e l’altro c’è comunque spazio per ascoltare qualche dichiarazione di Gigi Buffon, e per preoccuparsi per le condizioni di Mario Balotelli, finito Ko dopo la sgambata giocata contro l’Under 18 di Evani.

Buffon: “Pronti per il prossimo Europeo” – Intervistato dai numerosi giornalisti presenti intorno a Coverciano, l’attuale numero uno della Nazionale ha rilasciato queste dichiarazioni sulla squadra azzurra: “Siamo ripartiti dalle ceneri dell’ultimo Mondiale, ed abbiamo ricostruito un progetto vincente, con una squadra pronta già a qualificarsi per il prossimo Europeo”. Sulla Juventus Buffon ha invece espresso queste affermazioni: “La Juve? L’anno prossimo dovremmo puntare al Campionato, e per questo motivo serviranno acquisti centellinati e di qualità. Inoltre avremo anche Conte, un personaggio carismatico, positivo ed intelligente, che conosce abbastanza bene l’ambiente bianconero. Sono sicuro che saprà sfruttare questo suo vantaggio“.

Balotelli vicino al forfait – Tra un’intervista e l’altra si continua comunque a lavorare a Coverciano. Prandelli infatti sembrerebbe deciso a mandare in campo i suoi ragazzi con il 4-3-1-2, con Aquilani alle spalle del duo Rossi-Pazzini. Il Ct azzurro deve però fare i conti con il nuovo stop di Balotelli: il giovane attaccante del Man City è infatti uscito malconcio dalla partitella giocata contro l’Under 18 di Evani, nella quale ha subito un riversamento articolare al ginocchio destro. SuperMario è rimasto a riposo in queste ultime ore, ma potrebbe lasciare il ritiro se il dolore all’articolazione non dovesse passare.  

Simone Lo Iacono