Sara Tommasi, quella volta in cui fu prelevata dalla scorta di Berlusconi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:17

Prima cercata da tanti per la sua disinibizione nei modi di fare, adesso temuta da altrettanti per la possibile incapacità a frenare la logorrea davanti ai magistrati di Napoli. Potrebbero non essere pochi coloro che in queste ore si sono chiesti cosa abbia dichiarato la soubrette, ex naufraga dell’Isola dei Famosi, Sara Tommasi arrivata al centro dell’attenzione mediatica per essere stata la punta di un presunto giro di prostituzione che si dipanava dal capoluogo campano e che avrebbe riguardato numerosi politici e imprenditori.
La vicenda nata di pari passi con lo sviluppo dell’inchiesta denominata Rubygate, che ha portato poi al processo in cui il premier Silvio Berlusconi è accusato di prostituzione minorile e concussione, negli ultimi mesi sembrava essere scivolata lentamente nel dimenticatoio, almeno da un punto di vista mediatico, fino a ieri, quando la Tommasi si è presentata per la prima volta davanti ai pm Marco Del Gaudio e Antonello Ardituro per raccontare le proprie verità.

Bartolo e Giosuè – La procace starlett nativa di Narni è stata chiamata a documentare i rapporti tenuti con Vincenzo Seiello, detto Bartolo, e Giosuè Amirante. I due, per gli inquirenti, erano gli uomini che avevano il compito di programmare e concordare gli appuntamenti che la Tommasi avrebbe dovuto avere con numerosi personaggi del mondo della politica e dello showbusiness. I nomi che sono stati collegati alla vicenda, per motivi diversi e sui quali i magistrati hanno intenzione di fare luce, sono diversi: si va da Paolo Berlusconi, fratello del Premier, al presentatore Massimo Giletti, dal direttore di Raifiction Fabrizio Del Noce al manager dei vip Lele Mora, fino ad arrivare allo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Prelevata dalla scorta del Premier – Ad attirare l’attenzione dei magistrati vi è un episodio saltato fuori da un’intercettazione telefonica in cui ‘Bartolo’ raccontava a un tale ‘Checco’ del modo in cui la Tommasi avesse fatto saltare un appuntamento già prefissato, per forze di cause maggiore: doveva incontrare qualcuno di importante che non vedeva da tempo. A quanto pare, e i dubbi a tal proposito sembrano essere sempre di meno, quell’uomo era proprio Berlusconi.
Questo il testo dell’intercettazione: “Guaglio’ in vita mia non mi è mai capitata una cosa del genere… Mentre stiamo aspettando giù al palazzo ci ha mandato un messaggio: “Giosuè adesso scendo!”… È arrivata… due macchine con le guardie del corpo di Berlusconi! Se la sono venuta a prendere a questa e se la sono portata… guarda è una incredibile!… Adesso lei non risponde al telefono… Checco sono rimasto allibito di quello che ho visto stasera…”.
Stando a quanto confidato da fonti giudiziarie i colloqui di Sara Tommasi con i magistrati non sono finiti: la soubrette tornerà a raccontare le proprie verità. Scomode per molti.

Simone Olivelli

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